COERENZA A 5 STELLE: I LOBBISTI CON DI MAIO (MA NON ERANO DA CACCIARE?) - Affaritaliani.it

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COERENZA A 5 STELLE: I LOBBISTI CON DI MAIO (MA NON ERANO DA CACCIARE?)

Ieri a palazzo Firenze, a due passi dalla Camera. L' esponente di punta del Movimento Cinque Stelle, Luigi Di Maio, accetta di incontrare un centinaio di lobbisti, quelli che solo due anni fa erano «da cacciare dal Parlamento».

 

I «nemici» e le «nemiche», in giacca e cravatta e tailleur, alcuni giovani e istituzionali quanto lui, si accalcano nella sala di Palazzo Firenze nell' afa del pomeriggio romano, a due passi dalla Camera e dal Pantheon. Vogliono annusare Luigi Di Maio, vicepresidente della Camera. È l' esponente di punta di quel Movimento 5 Stelle che appena due anni e mezzo fa intimò: fuori i lobbisti dal Parlamento; e che adesso accetta di confrontarsi con cento di loro, in nome della trasparenza. Strano incontro, ma estremamente istruttivo. Nella metamorfosi governativa e moderata del figlioccio di Beppe Grillo, il suo passaggio sotto le forche caudine dei gruppi di interesse è una tappa obbligata.