I 5 Stelle diventano un partito, dopo il guru ecco le correnti e nascono le fazioni dei campani e dei romani - Affaritaliani.it

Palazzi & potere

I 5 Stelle diventano un partito, dopo il guru ecco le correnti e nascono le fazioni dei campani e dei romani

“Qualcosa deve cambiare”, ammette una fonte parlamentare. Ma in quale direzione? “Si vedrà, ora non è il momento”, è la risposta. La presenza

di Gianroberto Casaleggio ha tenuto insieme le varie anime dei 5 Stelle. Un collante che viene meno, dando il via libera alle ambizioni delle figure più note. Con un pericolo impensabile fino a qualche giorno fa: la nascita delle correnti interne. Del resto già ci sono delle posizioni diverse. L’ala napoletana è capitanata dal vicepresidente della Camera, Luigi Di Maio, che spesso è stato indicato come il possibile candidato premier alle prossime elezioni. Nella sua squadra ci sono altri componenti del direttorio, il presidente della commissione Vigilanza Rai, Roberto Fico, e i deputati Carla Ruocco e Carlo Sibilia. Un team che vuole trattare alla pari con Davide Casaleggio, anche se sul curriculum c’è la macchia del caso-Quarto. D’altra parte c’è la fazione romana, quella più barricadera, con Alessandro Di Battista in prima linea, insieme a Roberta Lombardi. In questo caso la partita per le comunali a Roma è fondamentale: l’eventuale conquista del Campidoglio da parte di Virginia Raggi lancerebbe in orbita Dibba. E il successore di Gianroberto Casaleggio non potrà far finta di niente. Perché gli aspiranti leader, scrive la notizia, iniziano ad avere un valore personale. Da mettere sul tavolo elettorale.