Palazzi & potere
"Amministrative ok e non temo i 5 Stelle": parla Gea Schirò

Affaritaliani intervista la deputata Pd Gea Schirò
Pd e legge elettorale; quale potrebbe essere lo 'sbocco' auspicabile per il paese?
Lo sbocco auspicabile è l'approvazione di una legge elettorale che risponda a tre requisiti fondamentali: governabilità, rappresentatività e legame con il territorio. Il maggioritario sarebbe la risposta adeguata per soddisfare questi criteri. Non dimentichiamo che è anche la proposta votata dalla Direzione del PD e quindi rappresentativa del punto di caduta politica cui auspica il Partito Democratico. Il testo presentato alla Camera dal capogruppo Rosato è l'ultimo tentativo di mantenere la nostra posizione politica dando soddisfazione anche alle esigenze manifestate dagli altri attori politici per questo si coniuga maggioritario con proporzionale.
Che ne pensa dell'offerta di Berlusconi, di un patto 'sistema elettorale tedesco/elezioni anticipate'?
Forza Italia, come tutti gli altri partiti presenti in Parlamento, non può, e non deve, nascondersi dietro bizantinismi politicistici ma ha l'obbligo politico e istituzionale di confrontarsi su un testo che abbia l'ambizione di alimentare larghe convergenze. Dopo i vent'anni in cui Berlusconi ha giocato al finto maggioritario mettendo il suo nome sul simbolo di FI ma senza cambiare concretamente nulla tranne avere iniziato a delegittimare le Istituzioni, ricordiamo agli italiani che il potere di scioglimento delle Camere ad oggi è una prerogativa del Presidente della Repubblica che gode della nostra più assoluta fiducia ma soprattutto del rispetto e della fiducia della maggior parte degli italiani.
Cosa si aspetta dalle prossime elezioni amministrative?
Sono certa che i candidati e le candidate sostenute dal Pd avranno un buon successo. Penso, infatti, che la nostra scelta è andata a personalità che sapranno fare bene o che vengono da amministrazioni uscenti che godono del consenso dei cittadini. Non temo l'onda lunga dei 5S poiché messi alla prova del governo delle nostre città hanno fallito. Vediamo che l'unico che va verso una riconferma è Pizzarotti che ha abbandonato il Movimento, gli altri probabilmente non arriveranno nemmeno al ballottaggio. Penso che questo fenomeno abbia intercettato il disagio di moltissimi cittadini ma che per molti sia ritenuto la leva di accesso alla politica retribuita. Lo dimostra chiaramente le difficoltà che hanno nel trovare candidati disponibili a spendersi nelle circoscrizioni e nei consigli comunali, come cerchino di aggirare le norme sulla parità di genere i ripensamenti di Grillo sul numero di mandati e, ultimo ma non secondario, la lotta intestina al loro interno in vista delle prossime elezioni politiche.
Caso Etruria e Consip: c'è chi sostiene che possa essere una 'manovra' per azzoppare Renzi. Attacco alla democrazia? Che ne pensa?
Di certo non hanno fatto loro un piacere e sicuramente lo spettacolo cui assistiamo non è edificante. Troppe fughe di notizie, confusione tra procure, dichiarazioni di magistrati ed ex magistrati che cercano di orientare l'opinione pubblica sono lo specchio da una parte della debolezza della politica e spesso della sua incompetenza dall'altra che bisogna continuare il percorso di riforme per lo snellimento e la trasparenza degli apparati dello Stato. Quanti Referendum sono rimasti lettera morta tradendo il mandato dei cittadini? Detto questo non si può e non si deve parlare di attentato alla democrazia, le stragi di Capaci e via D'Amelio, il sequestro Moro, l'Italicus questi sono attentati alla democrazia perché tagliano con la violenza il cordone ombelicale tra lo Stato e i suoi servitori.
Mai più con Bersani & company?
Non so e non saprei, alcuni appartenenti ad Articolo 1 sono persone straordinarie ed è stato un peccato perderli o non averli avuti nel PD di altri non sono interessata al futuro politico e li ritengo responsabili dei problemi del PD dalla sua nascita.
