Lo storico portavoce di Salvini lascia il posto a Cristiano Bosco: per Matteo Pandini si profila un futuro in Enav
Si chiude dopo otto anni la collaborazione tra Matteo Salvini e il suo storico portavoce Matteo Pandini. Nessuna rottura con il leader della Lega, assicura lo stesso Pandini, che parla di un rapporto “fraterno” destinato a proseguire. Per lui si apre ora una nuova fase professionale, con l’ipotesi di un incarico alla direzione della comunicazione di Enav. Al suo posto – accanto a Simone Rossi, già capo dell’ufficio stampa del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – subentrerà Cristiano Bosco, giornalista, già social media manager e uno dei collaboratori più fidati del leader della Lega.
Le parole di Pandini
“Il mio rapporto fraterno con Matteo Salvini e con tutta la Lega non è e non sarà mai in discussione”, ha scritto Pandini in una nota diffusa per “evitare malintesi o interpretazioni errate”. L’ormai ex portavoce ha spiegato che eventuali cambiamenti nel suo percorso professionale sono legati esclusivamente a motivazioni personali, pianificate da tempo e condivise con il leader del Carroccio. Una scelta che, sottolinea, era stata già anticipata dalla decisione presa alla fine del 2025 di non seguire più l’ufficio stampa del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
“Fatemi dire che ho avuto l’onore di affiancare Matteo Salvini dal primo luglio 2018: dopo anni gomito a gomito, già a fine 2025 avevo condiviso con lui la necessità di allentare gli impegni e infatti avevo lasciato il testimone di capo ufficio stampa del Mit a Simone Rossi. A gennaio abbiamo concordato la mia uscita, ipotizzando questa tempistica. Vi ringrazio per gli anni di lavoro insieme: ho sempre fatto il massimo ma, ovviamente, ci sono state situazioni di fatica e di difficoltà. Il mestiere di portavoce e/o capo ufficio stampa è impegnativo, e il momento del confronto con voi è solo la punta dell’iceberg di un’attività straordinaria ma che non contempla pause”, le parole di Pandini. Poi il ringraziamento al leader della Lega, verso il quale, rassicura, “non verranno mai meno affetto, stima e riconoscenza per le straordinarie occasioni offerte”.
“Sono come un calciatore che, stremato, chiede di essere sostituito. È il modo migliore per rispettare la maglia, che per me ha valore inestimabile. Consentitemi di dire che sono emozionato e molto riconoscente. Nel mio futuro vedo, finalmente, le vacanze. Con il cellulare spento o ignorato”, conclude Pandini nella nota.
I rapporti con Salvini
Il rapporto professionale tra Salvini e Pandini era iniziato nel 2018, in occasione del tradizionale raduno della Lega a Pontida, in provincia di Bergamo. Da allora il giornalista e responsabile della comunicazione è stato uno dei collaboratori più stretti del segretario leghista, seguendone l’attività politica e mediatica. Secondo le indiscrezioni circolate nelle ultime settimane, Pandini sarebbe destinato a diventare il nuovo direttore della comunicazione di Enav, la società che gestisce il traffico aereo civile italiano ed è controllata dal ministero dell’Economia. Un passaggio che segnerebbe l’inizio di una nuova fase professionale, senza però interrompere il legame personale e politico costruito in questi anni con Salvini.

