A Torino emerge una figura dietro le quinte che sembra avere un ruolo determinante nelle scelte del sindaco Appendino: si chiama Paolo Giordana ed è il suo capo di gabinetto ma soprattutto consigliere fidatissimo.
Entrato a Palazzo come collaboratore di un esponente di An ha scalato i vertici amministrativi fino a diventare un elemento insostituibile.
Molti parlano di lui come un Rasputin che si muove dietro le quinte essendo anche un prete della Chiesa autonoma del Patriarcato Autocefalo di Parigi. Insomma una figura eclettica e particolare in perfetta sintonia con lo spirito dei Cinque Stelle.
Tuttavia gli ultimi tragici fatti di Torino dopo la finale della Juventus lo hanno portato nel centro del mirino degli avversari esterni ma anche interni al Movimento come spesso accade in questi casi.
Tutto questi ricorda molto da vicino quello che è avvenuto con l’altra sindaca M5S a Roma e cioè nei rapporti tra Virginia Raggi e Raffaele Marra, che anche lui, stranamente, proviene da ambienti di destra.
Dunque analogie sempre più spinte tra le due sindache delle due città chiave che il movimento di Grillo ha conquistato e su cui si sta giocando gran parte della sua reputazione nazionale sperando che il nuovo Mazzarino/Rasputin di Torino non faccia la fine di Marra.

