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Papa: non sono un comunista. L’amore per i poveri è nel Vangelo

Papa: non sono un comunista. L’amore per i poveri è nel Vangelo
papa francesco MM ape
“Ho sentito, due mesi fa, che una persona ha detto: ‘Ma, questo Papa è comunista!’. E no! L’amore per i poveri è una bandiera del Vangelo, non del comunismo”. Così Papa Francesco ad un gruppo di studenti

“Ho sentito, due mesi fa, che una persona ha detto: ‘Ma, questo Papa e’ comunista!’. E no! L’amore ai poveri e’ una bandiera del Vangelo, non del comunismo: del Vangelo!”. Sono parole di Papa Francesco ad un gruppo di studenti di scienze dalla comunicazione del Belgio, che hanno avuto il privilegio di intervistarlo. “Per me, il cuore del Vangelo e’ dei poveri”, ha spiegato. Bergoglio ha distinto pero’ la fede dall’ideologia. Quella del Vangelo, ha spiegato, e’ “la poverta’ senza ideologia, la poverta’”. “Per questo io credo – ha confidato ai ragazzi – che i poveri sono al centro dell’annuncio di Gesu’. Basta leggerlo. Il problema e’ che poi questo atteggiamento verso i poveri alcune volte, nella storia, e’ stato ideologizzato”.

Papa Francesco e’ preoccupato perche’ “in Italia la disoccupazione giovanile dai 25 anni in giu’ e’ quasi del 50 per cento”. Ma guarda con fiducia a un rinnovamento della classe dirigente, e ricordando i suoi incontri con alcuni giovani politici argentini, ha affermato – nell’intervista concessa ad un gruppo di studenti di scienze della comunicazione del Belgio – di avere fiducia in loro e nella loro voglia di concretezza.

“C’e’ la pena di morte o il carcere per avere il Vangelo a casa, per insegnare il Catechismo, oggi, in alcune parti”. Ancora oggi, infatti, “i cristiani sono perseguitati e forse ci sono tanti o piu’ martiri adesso che nei primi tempi”. E questo non solo nei Paesi dove sono ufficialmente minoranza ma anche “in questa societa’ mondana e un po’ tranquilla, che non vuole i problemi”, e non sopporta “quanti dicono la verita’, annunziano Gesu’ Cristo”. E’ la denuncia di Papa Francesco alla messa alla Domus Santa Marta.

Francesco ha riferito quanto gli ha detto recentemente “un cattolico di quei Paesi dove i cristiani non possono pregare insieme”. “E’ vietato! Soltanto – sono state ancora le parole del Papa – si puo’ pregare soli e nascosti. Ma loro vogliono celebrare l’Eucaristia e come fanno? Fanno una festa di compleanno, fanno finta di celebrare il compleanno e li’ fanno l’Eucaristia, prima della festa. Ed e’ successo! che quando vedono che arrivano i poliziotti, subito nascondono tutto e ‘Felicita’, felicita’. Tanti auguri!’ e continuano con la festa. Poi, quando se ne vanno, finiscono l’Eucaristia. Cosi’ devono fare, perche’ e’ vietato pregare insieme. Oggi!”. E questa storia di persecuzioni, ha rimarcato, “e’ il cammino del Signore, e’ il cammino di quelli che seguono il Signore”. Ma, ha aggiunto il Papa nell’omelia riassunta dalla Radio Vaticana, “finisce, alla fine, sempre come il Signore: con una Resurrezione, ma passando per la Croce!”.

Francesco ha quindi rivolto il suo pensiero a padre Matteo Ricci, evangelizzatore della Cina, che “non e’ stato compreso, non e’ stato capito. Ma lui ha obbedito come Gesu’!”. Sempre, ha detto ancora il Papa, “ci saranno le persecuzioni, le incomprensioni! Ma Gesu’ e’ il Signore e questa e’ la sfida e la Croce della nostra fede!”. Che il Signore, ha concluso, “ci dia la grazia di andare per la sua strada e se accade anche con la croce delle persecuzioni”.