E’ stata scritta una pagina “nera” della storia italiana.
L’esclusione dal Parlamento italiano di Silvio Berlusconi non può che configurarsi come violenza politica nei confronti di un avversario.
Lo dimostra inesorabilmente il fatto che non sia stato instaurato nessun dialogo, come accade nelle più atroci dittature , come testimoniano i libri di storia.
La cosiddetta “maggioranza” nel Parlamento Italiano, con una votazione “discutibile”, ha , forse, voluto uccidere un uomo, ma è certo che non vi sia riuscita.
Il popolo lo ama ancor più di prima , per averlo visto vittima di una grave ingiustizia subita da un Parlamento trasformato in “Tribunale Inquisitorio “, che deve avere come suo compito primario non quello di espellere un leader che la pensa in modo diverso, ma di ricostruire le fondamenta socio-economiche dello Stato Italiano , ormai crollate , come è evidente agli occhi dei suoi cittadini.
Tra gli uomini che siedono e sono stati seduti sugli scranni del Parlamento Italiano , Silvio Berlusconi è indiscutibile che sia l’unico che ha il merito di far lavorare migliaia di persone , a cui assicura una vita dignitosa , proprio offrendo loro lavoro , quindi benessere, in un’Italia caduta in miseria e bisognosa di mani operose che la risollevino .
Ha, inoltre, il merito di aver reso indipendente la comunicazione e di voler far vivere una cultura che non sia di parte .
La mia Associazione è vicina a Silvio Berlusconi , uomo “della storia e dell’economia italiana”, in quanto essa è impegnata non solo contro la povertà in Italia e nel mondo, ma anche contro le ingiustizie , la violenza e l’esclusione , anche quelle che sorgono dal piano politico e ledono i diritti umani fondamentali di chi , come Silvio Berlusconi, ne è destinatario .
Possiamo constatare che l’esclusione dal Parlamento Italiano impedirà certamente la partecipazione politica di Silvio Berlusconi nelle Istituzioni, certo non gli impedisce di far politica , di continuare ad essere leader di un movimento, ora divenuto più amato dalla gente comune, che sicuramente sa discernere il vero dal falso, al di là di ogni retorica e sofisma .
La vera politica si fa in mezzo alla gente e per la gente : questo è certo!
Gli avversari politici di Berlusconi non possono impedirgli di impegnarsi per far vivere la “vera” politica . Questo è certo e si tocca con mano!
E’ questo il loro fallimento ed è anche questa la loro sconfitta politica, con cui dovranno fare i conti, presto , molto presto. Giudici sono e saranno i cittadini, come è testimoniato dalla storia umana.
La storia la fanno gli uomini.
E’ vero che vi sia una sconfitta politica , ma non è quella di Silvio Berlusconi .
E’ quella di chi, ipocritamente, ha finto di utilizzare i principi fondamentali del diritto e della democrazia , in nome del popolo italiano e per il bene del popolo italiano.
Ma a quale popolo essi si riferivano?
Il popolo italiano è certo che attendesse dal Parlamento Italiano non la condanna di Silvio Berlusconi, ma posti di lavoro, lotta alla disoccupazione, il risanamento sociale di intere aree della popolazione, che subisce povertà e non riesce neanche ad acquistare i beni di prima necessità.
Il popolo è certo che esiga un Parlamento che si prenda cura della vita economica italiana, che sappia rileggere i bisogni , che sappia creare nuove fonti economiche, nuove possibilità per la rinascita della propria nazione , visto il dilagare incessante della povertà.
La democrazia , quella a cui hanno dato vita i nostri Padri Costituendi, non può essere cancellata dalle ipocrisie di chi si dimentica che il Parlamento lavora a favore dei cittadini e non per condannare coloro che li rappresentano con passione e desiderio di innovare per migliorare l’Italia .
La vera democrazia non morrà perché essa alberga nel cuore degli uomini giusti e non certo nei cuori e nei gesti di chi condanna chi nutre e vuole affermare idee diverse dalle proprie.
Biagio Maimone, Fondatore Associazione “Progetto di Vita”

