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Partito della Nazione: ecco le quote dei partiti

Pd verso la scissione: se al referendum istituzionale vincerà il si il Partito Democratico confluirà nel Partito della Nazione guidato da Renzi

Partito della Nazione: ecco le quote dei partiti
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Grandi manovre in vista della trasformazione del Pd nel Partito della Nazione. In realtà, secondo quanto Affaritaliani.it ha appreso da fonti qualificate, il Pd, come formazione politica, continuerà ad esistere ma confluirà – da azionista di maggioranza – nel rassemblement che, quasi certamente, si chiamerà PdN (Partito della Nazione) e sarà guidato da Matteo Renzi

Grandi manovre in vista della trasformazione del Partito Democratico nel Partito della Nazione.

In realtà, secondo quanto Affaritaliani.it ha appreso da fonti qualificate, il Pd, come formazione politica, continuerà ad esistere ma confluirà – da azionista di maggioranza – nel rassemblement che, quasi certamente, si chiamerà PdN (Partito della Nazione) e sarà guidato da Matteo Renzi.

Il progetto, ovviamente, andrà in porto solo se al referendum istituzionale di ottobre vincerà il sì. In questa fase al Nazareno ci sarebbe già una bozza di come distribuire le quote di candidati del PdN alle elezioni politiche con l’Italicum. Considerando il premio di maggioranza, nel caso di successo di Renzi nelle urne, al PdN andranno 340 seggi del nuovo Parlamento mono-camerale. Al Partito Democratico spetterebbero l’86% dei candidati, e potenzialmente dei seggi, quindi 285 deputati. Ai verdiniani di Ala e agli alfaniani di Area Popolare-Ncd (Udc compresa) andrebbero 17 candidature certe a testa (pari al 5%). Il restante 6% sarebbe diviso in parti uguali (7 candidati-seggi) tra Italia dei Valori, Scelta Civica e Socialisti. Resta da capire se la minoranza dem resterà all’interno del Pd (difficile) o se, come pare e come vorrebbe lo stesso Renzi, lascerà una volta che sarà chiara ed evidente l’intenzione di procedere con il Partito della Nazione. E’ evidente che se Bersani & C. restassero comunque nel Pd il premier-segretario dovrebbe garantire loro 42-43 candidature sicure (il 15% circa del Pd e non del totale del PdN) facendo così scendere i renziani doc a poco più di 240 parlamentari. Ovvero cento in meno della maggioranza.