Da movimento a partito entro il prossimo autunno. E’ l’annuncio di Corrado Passera alla presentazione di Italia unica. L’ex ministro per lo Sviluppo economico denuncia: “Nessuno dei partiti esistenti è in grado di proporre un’Italia nuova”. Poi sottolinea: “Non crediamo nella federazione di cose vecchie”.
Aria nuova, dunque, per la politica italiana. Forse. Perché a leggere il pomposo documento presentato da Passera si ha quasi l’idea del già visto, del già sentito. Eppure l’uomo non è un novizio né della politica né tantomeno del mondo economico-finanziario. Addirittura la pretesa è di “dare concretezza al bipolarismo italiano realizzando il pilastro liberale e popolare”. Mica roba da poco.
Insomma, il vecchio è da buttare. Ma non tutto però. Perché tra i 10 componenti dello Start Up Team che Passera ha scelto, oltre a nomi come quello di Giulia Bongiorno, Giorgio Guerrini e Mario Ciaccia spunta anche Giovanna Salza, sua seconda moglie ed ex portavoce di Air One ai tempi del salvataggio grazie all’operazione Alitalia voluta da Berlusconi e da Banca Intesa guidata all’epoca proprio da Passera. Forse è proprio questa l’unica vera sorpresa dell’operazione “Italia unica”, la discesa in campo della Salza. Una donna che di strada ne ha fatta da quando entrò all’ufficio stampa delle Poste appena 26enne…
(segue: leggi il comunicato ufficiale di “Italia unica”…)
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IL COMUNICATO UFFICIALE DI ITALIA UNICA
“Oggi noi, tutti insieme, apriamo un cantiere, il cantiere di Italia Unica”. Con queste parole, davanti a duemila persone giunte da ogni parte del Paese ai Tiburtina Studios di Roma, si è tenuto oggi il battesimo ufficiale di Italia Unica, il nuovo movimento politico che si propone di dare concretezza al bipolarismo italiano realizzando il pilastro liberale e popolare su cui poggia ogni sana competizione democratica.
Nel corso della manifestazione, simbolicamente allestita in uno spazio con al centro una grande Italia stilizzata, i cui “confini” erano rappresentati dai primi 100 sottoscrittori del programma, Corrado Passera ha più volte sottolineato la “novità” del progetto di Italia Unica. “Oggi il vero nemico della democrazia è la generale sfiducia nella politica e nelle istituzioni che la rappresentano” – ha detto Passera. “Questo perché i partiti sono percepiti lontani dai problemi concreti delle persone e vivaio di incapacità e malaffare. Addirittura c’è chi pensa che la stessa democrazia sia superata e che serva l’uomo forte all’interno di una cornice di puro populismo. Italia Unica nasce per contrastare questa deriva. Con soluzioni coraggiose, radicali, innovative”.
La crisi economica e le balbettanti ricette finora messe in campo non servono, anzi peggiorano la situazione. I senza lavoro – sommando disoccupati, sotto-occupati e inoccupati – hanno raggiunto la cifra paurosa di 10 milioni e crescono mese dopo mese. Le misure del governo appaiono drammaticamente insufficienti non solo a invertire la tendenza ma anche semplicemente a frenarla: “Occorrono dunque interventi shock e riforme profonde – ha ribadito il fondatore di Italia Unica – che nessuna delle attuali forze politiche appare in grado di individuare e realizzare”. Italia Unica si pone in alternativa al Pd di Matteo Renzi e si rivolge a tutti coloro che non si riconoscono nella visione socialista e inadeguata della sinistra, con particolare attenzione al 50 per cento dell’elettorato che non vota. Un esercito che si ingrossa ad ogni consultazione e rappresenta una fenomeno patologico e inquietante.
“Una democrazia solida, in grado di portare crescita e sviluppo all’Italia, – ha detto ancora nel suo discorso Corrado Passera – ha bisogno di due gambe; due grandi partiti che facciano riferimento a due grandi famiglie europee: il PSE al quale ha aderito Matteo Renzi, e il PPE dove si trovano radici forti nel nostro Paese. All’Italia serve un nuovo e grande partito moderno, orientato allo sviluppo, che interpreti il bisogno politico profondo di quella che credo sia la maggioranza dei suoi cittadini”. Con la firma della Carta d’Identità contenente i valori del Movimento e la sottoscrizione del Manifesto delle soluzioni da 400 miliardi per rilanciare il Paese, siglata simbolicamente dai primi 100 sottoscrittori di Italia Unica, il cantiere si è dunque aperto ufficialmente. “È un cantiere aperto sia in termini di programmi sia di squadra, non in termini di valori di riferimento”, ha ricordato Passera. “Cantiere è proprio l’opposto del partito personale: non mi interessa creare un partito personale, non mi interessa disporre di un partito”.
“Noi crediamo profondamente in una politica liberale e popolare, nell’economia sociale di mercato, nel merito e nella trasparenza”. Sono questi i valori, sottolineati da Passera, sui quali Italia Unica baserà da oggi la sua azione politica, incalzando il Governo in modo costruttivo e critico e iniziando a radicarsi sul territorio con la nascita di “porte d’ingresso” alla buona politica. Il manifesto per la soluzione dei problemi del Paese verrà messo a disposizione sul sito www.italiaunica.it e, assieme al programma e alla carta d’identità, verrà sottoposto alla consultazione pubblica attraverso la piattaforma dei media civici che partirà nei prossimi giorni. In autunno Italia Unica si strutturerà formalmente in partito, pronto a presentarsi alle successive competizioni elettorali. Il percorso di avvicinamento a questa fase costituente sarà seguito dai 10 componenti dello Start Up Team che Passera ha presentato a fine discorso: oltre allo stesso Passera, Giulia Bongiorno, Giorgio Guerrini, Mario Ciaccia, Lelio Alfonso, Luca Bolognini, Johnny Dotti, Giovanna Salza, Emanuela Farris e Nico Pannoli.






