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Pd allargato con Azione e Fratoianni-Verdi. Avvicinamento Renzi-Calenda

Elezioni, pronto lo schema di Letta. Nodo premiership, frizione con Calenda che punta su Draghi

Pd allargato con Azione e Fratoianni-Verdi. Avvicinamento Renzi-Calenda
Enrico Letta  Carlo Calenda Nicola Fratoianni e Matteo renzi
Lo schema è pronto. E “chiuso al 99%”, come spiega un membro della segreteria del Partito Democratico ad Affaritaliani.it. Alle elezioni del 25 settembre Enrico Letta si presenterà con una sorta di “campo semi-largo”. A guidare la coalizione sarà la lista del Pd dentro la quale confluiranno esponenti di…

Italia Viva fuori, al 99% correrà da sola. Con Calenda Toti e i transfughi di Forza Italia (Gelmini e Brunetta)

Lo schema è pronto. E “chiuso al 99%”, come spiega un membro della segreteria del Partito Democratico ad Affaritaliani.it. Alle elezioni del 25 settembre Enrico Letta si presenterà con una sorta di “campo semi-largo”. A guidare la coalizione sarà la lista del Pd dentro la quale confluiranno esponenti di Articolo 1, sicuramente il ministro della Salute Roberto Speranza e Nico Stumpo, dei Socialisti e Luigi Di Maio, che verrà candidato in Campania insieme a qualche figura di Insieme per il Futuro che ha lasciato il Movimento 5 Stelle prima della caduta del governo Draghi. Il simbolo, probabilmente, verrà ritoccato leggermente per far spazio ai nuovi ingressi.

Insieme al Pd, poi, come alleati ci saranno da un lato la cosiddetta bicicletta formata da Sinistra Italiana e dai Verdi e il centro di Azione-PiùEuropa nel quale entreranno quasi certamente transfughi di Forza Italia

Elezioni: Renzi, Calenda vicino,spero si possa stare insieme

“Carlo Calenda e Azione sono molto più vicini di Fdi e 5s. E spero che con le persone vicine, data la legge elettora,e si possa stare assieme”. Lo dice il leader di Iv Matteo Renzi a Zapping su Radio1. 

come i ministri Renato Brunetta e Mariastella Gelmini (difficile Mara Carfagna) e il movimento di Giovanni Toti. Il “campo semi-largo” però si ferma qui. Al 99% Italia Viva di Matteo Renzi, sulla quale pesano il veto di Carlo Calenda, di una fetta importante del Pd (ministro Andrea Orlando in testa) e di Nicola Fratoianni, correrà da sola alle elezioni cercando qualche alleanza con liste centriste con non intendono accettare l’alleanza con il Pd. Una sfida non facile per l’ex premier ma che giocherà in prima persona. Fonti di Iv spiegano che “prendiamo molti più voti da soli, soprattutto se il Pd si sposta a sinistra e va con Fratoianni”.

Il nodo che rischia però di far implodere il “campo semi-largo” è legato alla figura del presidente del Consiglio. Calenda non parla solo di agenda Draghi ma propone SuperMario come premier in caso di vittoria. A parte l’ovvia contrapposizione con Sinistra Italiana e i Verdi che sono all’opposizione dell’esecutivo di larghe intese, Letta punta in prima persona a Palazzo Chigi. Il segretario Dem, non a caso, parla di agenda Draghi e non di Draghi premier, come fa Calenda. Il nodo di chi andrebbe a Palazzo Chigi rischia quindi di essere motivo di grande frizione nel “campo semi-largo”. Fonti del Pd spiegano che “dipenderà dai numeri. Se il Pd fa il quadruplo o anche di più del Centro è chiaro che se vinciamo va Letta a Chigi“. Se invece la lista di Calenda dovesse superare il 10% le cose potrebbero cambiare.