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Pd, ecco il piano di Bettini. Web tv, rivista e scuola online

Pd, al via le agorà ideate dal kingmaker della politica romana. Domani il debutto ufficiale del nuovo manifesto culturale. Le anticipazioni di Affari

Le agorà targate Goffredo Bettini scendono in piazza. La date cerchiata in rosso è quella di domani per il debutto ufficiale del nuovo manifesto culturale. Un percorso che, in realtà, si è avviato già da mesi, come Affaritaliani.it ha raccontato. Eppure, nelle ultime ore è tutto un susseguirsi di domande. “Cosa vuole fare Goffredo?”. “Perché questa iniziativa fiorisce proprio a ridosso dell’insediamento del nuovo segretario?”; “Sta per nascere una nuova corrente nel Pd?”. Il timore…

Le agorà targate Goffredo Bettini scendono in piazza. La data cerchiata in rosso è quella di domani per il debutto ufficiale del nuovo manifesto culturale. Un percorso che, in realtà, si è avviato già da mesi, come Affaritaliani.it ha raccontato. Eppure, nelle ultime ore è tutto un susseguirsi di domande. “Cosa vuole fare Goffredo?”. “Perché questa iniziativa fiorisce proprio a ridosso dell’insediamento del nuovo segretario?”; “Sta per nascere una nuova corrente nel Pd?”.  Il timore di una corrente, appunto. E’ questo il vero rovello che agita il corpaccione dem. A sentire chi è coinvolto nella macchina organizzativa, “non c’è nulla di tutto questo in campo”.

Lo scopo della piattaforma “non è assolutamente quello di dar vita ad una corrente”, spiega in chiaro ad Affaritaliani.it un bettiniano doc e membro della direzione nazionale del partito come Franco Vittoria, ricercatore dell’Università Federico II e soprattutto tra i fondatori delle agorà. Ma allora qual è l’obiettivo? “Si tratta di un laboratorio culturale che nasce proprio per dare una mano al Pd. Vuole aiutare il Partito democratico che deve reinventare anche il suo modo di stare dentro un nuovo mondo”.  E’ fuori strada, insomma, chi pensa che le agorà nascano “come canne d’organo per fedeli militanti. Sono una casa – continua Vittoria –. Una casa con porte e finestre aperte.

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Senza steccati”. Le diverse anime del Pd quindi sono le benvenute, come del resto è manifesto già negli ospiti della prima maratona di domani. Si va da Gianni Cuperlo e Andrea Orlando a Dario Franceschini e Roberto Morassut. Ma parteciperanno pure Roberto Speranza e Nicola Fratoianni, per esempio. Oltre a intellettuali come il filosofo Mario Tronti e la politologa Nadia Urbinati. “Socialismo e cristianesimo” si legge non a caso nella locandina di presentazione. “Qui non c’è da abiurare le correnti – incalza ancora il ricercatore -. Il punto vero è un altro e cioè fare in modo che le diverse idee vengano canalizzate in un progetto culturale”. Allargare il campo e fare sintesi: è questo un po’ lo scopo. Che Vittoria spiega guardando al cardinale di Manila Luis Antonio Tagle e al suo messaggio di aprire la chiesa ad altre chiese.

Dunque, agorà come ponte di collegamento. Ma agorà anche come spazio per accogliere intellettuali, associazioni culturali e tutti coloro che fanno fatica a farsi largo con le proprie idee. Un ponte sì, non limitato al perimetro del partito, però. “Un ponte tra dentro e fuori. Le ‘piazze’, in sintesi, come ‘acchiappa-mondi’”. In che modo? Una scuola e una web tv, tanto per cominciare. Sono infatti queste le due iniziative in cantiere che Affari è in grado di anticipare. “Bisogna ripartire dalla formazione per costruire una classe dirigente. Attenzione, però – sottolinea Vittoria-: pensiamo a una scuola che non guardi solo al nostro Paese. Ecco perché le agorà sono importanti, proprio per ospitare pensieri e soprattutto talenti”. Non si tratterà di una scuola fisica, comunque. La didattica sarà online. Le agorà poi avranno pure una web tv dedicata. Che sarà il canale principale per seguire gli incontri che si susseguiranno. I due appuntamenti, domani e il 29 aprile, infatti, fanno sapere dall’organizzazione, saranno i primi di una lunga serie. Ma chi c’è al lavoro dietro le quinte? Oltre a Vittoria, si contano diversi esponenti dem.

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Da Monica Cirinnà a Michele Metà, da Enrico Gasbarra a Massimiliano Smeriglio. Ma non finisce qui. Gli animatori del pensatoio, inoltre, stanno elaborando l’idea di dar vita ad una rivista. “Questa pubblicazione che animerà il dibattito politico entrerà anche nelle università. Ci sarà spazio, quindi, per i contributi di studenti e dottorandi”, anticipa il ricercatore napoletano. Insomma, le agorà pensano in grande. La rotta comunque, come spiega sempre Vittoria, sarà proprio il dibattito di questa due giorni a orientarlo. Il menù, in realtà, è già ricco di pietanze. Si va dalle diseguaglianze economiche, culturali, e sociali – piatto forte sarà lo Ius soli da un lato e il Mezzogiorno dall’altro -, ai temi dell’ambientalismo e della transizione ecologica. Ma si parlerà pure di alleanze. Questione ineludibile con le amministrative in autunno. Il Bettini pensiero al riguardo è noto.

In realtà, lo è anche quello della nascente piattaforma. Gli ospiti della seconda giornata ne sono il chiaro manifesto. Al tavolo con Bettini, infatti, ci saranno il segretario Pd Enrico Letta e il capo in pectore del M5s Giuseppe Conte. “E non è detto che non ci siano ulteriori soprese”, chiosa il dirigente dem. Allude all’ex inquilino del Nazareno Nicola Zingaretti? Vittoria getta l’esca, ma non abbocca all’amo. Si limita a dire: “Zingaretti è stato invitato, non che ce ne fosse bisogno. Che ci sia un sentire comune su tante cose con lui, poi, non è un mistero”. Tuttavia, il mistero sulla sua partecipazione, per ora, rimane.