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Politica

Piazza del Popolo è esplosa in un lungo "Silvio, Silvio" all'arrivo di Berlusconi sul palco. Un grido anticipato dal 'tam-tam' delle mani dei manifestanti sulle transenne. Al suo arrivo, il Cavaliere e' stato accompagnato dalle note dell'Inno di Mameli.

"Siete uno spettacolo straordinario da qui", ha esordito Silvio Berlusconi dal palco di Piazza del Popolo. "Siete davvero tantissimi e siete gia' tutti pronti per una nuova campagna elettorale, questa volta per vincere davvero alla grande. Da oggi questa piazza la chiameremo piazza del Popolo della liberta'".

L'ex premier ha quindi attaccato duramente il governo Monti, colpevole di aver "umilato e ridicolizzato" l'Italia con la riconsegna dei marò all'India. "E' questa la vostra credibilità?", ha tuonato il Cavaliere. "Quella della credibilità è la balla del secolo - ha proseguito - in verità Monti è sempre stato supino davanti alla Germania, davanti agli altri paesi e ora anche all'India".

Il Cavaliere torna poi sulla questione delle cariche istituzionali, definendo ancora una volta "un golpe" la possibilità che dopo le presidenze di Camera e Senato anche la presidenza della Repubblica possa andare alla sinistra. "Sarebbe inaccettabile", urla ancora il leader del Pdl. "La più alta carica dello Stato non può essere decisa nel chiuso di qualche stanza buia da quattro capipartiti. Non lo possono scegliere Bersani, Vendola, Casini e Monti a casa loro, magari invitando Romano Prodi, un presidente che sarebbe tutto tranne che super partes".

"Se Bersani proseguirà nel tentativo assurdo di un governo minoranza sappia che la nostra opposizione sarà durissima nel Parlamento e nelle piazze - dice ancora il leader del Pdl - Se invece non ci riusciranno, allora l'essenziale è che non facciano perdere tempo al paese si torni subito al voto".

Berlusconi tocca il tema della giustizia solo dopo quasi un'ora di comizio, con toni tutto sommato pacati per i suoi standard. "Siamo qui anche per dire basta all'uso della giustizia come arma contro gli avversari politici. Serve la riforma della giustizia perché non accada più, ad altri, ciò che ha accaduto a me".

LA PIAZZA - I militanti del Pdl hanno invaso pacificamente Roma per sostenere il Cavaliere insieme a fans e supporter. Tanti i cartelli con le città di provenienza, molte le bandiere dai colori azzurro e bianco col simbolo del Popolo delle Libertà. Alcuni indossano le classiche 'mani' di gomma usate per fare il tifo negli stadi americani dove si giocano le partite di baseball: su quelle dei fans di Silvio fa bella mostra la scritta "Giu' le mani da Berlusconi". Tra i cartelli portati in piazza "Dal 94 sempre addosso a Silvio", "Chi non salta un comunista grillino" e "Silvio ti difenderemo".

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