Ovazione per Matteo Salvini a Pontida. Il segretario della Lega è stato accolto da oltre cinque minuti di applausi, con la folla che grida “Matteo, Matteo”. Lui, con addosso una t-shirt bianca, ha risposto mettendosi la mano sul cuore e con un gesto di gratitudine, indicando le persone che lo applaudono dal pratone.
Si è levato poi il coro “c’è solo un capitano”. “Grazie, è già difficile parlare, me lo rendete ancor più complicato. Grazie dal profondo del cuore, ma non vorrei farvi fare troppo tardi”, ha detto il leader del Carroccio, prima di iniziare il suo intervento.
“Si vince uniti e la Lega è e sarà più unita che mai”, afferma Salvini che ha aperto il suo intervento con un attacco ai giornali e ha ricordato che “la Lega non ha padroni e non è in vendita”. “C’è qua qualche giornalista a inventare e screditare”, afferma il vicepremier citando un articolo apparso sul sito del Foglio, scrivono che “il pratone è vuoto, che Pontida è vuota. Guardate come è vuota Pontida e fatevi sentire da questi servi di regime che odiano la libertà”.
“In questo articolo ancor più surreale viene usata una parola per definire voi: ‘mercenari’”. E poi, rivolgendosi a “questi servi di un regime destinato a morire”, Salvini ha intimato: “Sciacquatevi la bocca quando parlate della Lega di Pontida, quando parlate di libertà, di un terreno sacro che ci sarà sicuramente molto più a lungo delle vostre testate che rispondono al padrone di turno. Non dovete avere paura se scrivete queste infamie, perché il popolo di Pontida è pacifico, ma fossi in voi proverei tanta vergogna”. E dalla folla si è alzato il grido “vergogna, vergogna”.
“Se questo poco spazio che ci danno lo riempiamo con polemiche interne facciamo solo un favore alla sinistra”, afferma il leader del Carroccio riferendosi alla stampa.
Sulle elezioni comunali a Milano nel 2027: “Da milanese spero dall’anno prossimo di essere amministrato da un sindaco che conosce la sua città quartiere per quartitere, strada per strada, casa popolare per casa popolare. E questo sindaco non può che chiamarsi Silvia Sardone“.
Salvini poi torna sul caso Roggero: “Il mio pensiero va a un lavoratore italiano che in questa domenica non è a casa, ma in un carcere”. Il leader della Lega poi ha mandato “l’abbraccio di Pontida a Mario Roggero e la sua famiglia” e ha esortato a “estendere il concetto di legittima difesa: chiunque aggredisca a mano armata deve sapere che la sua vita è a rischio. Vai a fare un lavoro normale”.
“Il nostro abbraccio a chi è stato aggredito e si è difeso a casa sua”, ha detto Salvini commentando quanto accaduto a Baldissero d’Alba, in provincia di Cuneo, dove nella notte un uomo è stato colpito da un colpo di pistola, dopo essere stato sorpreso dal proprietario di una cascina durante un tentativo di furto.
“Non voglio perdere tempo e non voglio cedere il microfono a chi insulta la Lega e la infanga. Certa gente senza dignità non può avere parola dove c’è l’Alberto da Giussano, certa gente è solo a caccia di poltrone e non le troverà a casa nostra”, dice il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti.
“Domani convocherò il consiglio federale della Lega a Milano e proporrò nel mese di ottobre di convocare un congresso straordinario della Lega per decidere insieme, ma poi rilanciare uniti e compatti. – annuncia Salvini – “Non meritate che ci siano divisioni, non voglio divisioni, voglio unità, serenità, determinazioni, idee chiare e compattezza”.
“Torno al congresso per chiedere se ho la fiducia della mia famiglia e lo chiederò alzata di mano per alta di mano”, ha chiarito Salvini, dicendosi “pronto a offrire la mia vita per i miei figli e per voi. Se ho la vostra fiducia e il vostro sostegno, continuerò a mettere la mia passione per una Lega forte, unita e vincente”.
Dopo il congresso, però – ha avvertito – “la prima voce fuori posto che non fa un torto a Matteo Salvini, ma danneggia il lavoro di decine di migliaia di militanti in tutta Italia, dovrà spiegare perché continua a fare regali alla sinistra”.
“L’esame di coscienza me lo faccio tutte le notti quando mi addormento e tutte le mattine quando mi sveglio”, ha affermato Salvini rispondendo indirettamente a quanto detto poco prima dal ministro per gli Affari regionali e le autonomie, Roberto Calderoli.
“Tutte le sere e tutte le mattine mi chiedo ‘Matteo oggi ti sei meritato la fiducia che milioni di leghisti ripongono in te?’ Mi metto costantemente in discussione e sono convinto che il progetto autonomista portato avanti solo dalla Lega trionferà insieme a un impegno sovranista in Europa, per evitare che l’autonomia delle Regioni venga espropriata dai burocrati di Bruxelles”, ma – ha avvertito – “per fare questo non possiamo prestare il fianco a una sinistra che ci vorrebbe cancellare, sostituire e fare espatriare”.
“Chiedo il vostro mandato per portare sul tavolo degli alleati 10mila militari armati e addestrati a portare sicurezza nelle nostre città. Si può fare subito”. Sul fronte sicurezza, ha spiegato, “il governo ha ottenuto sicuramente risultati, ma serve fare ancora di più. Serve più coraggio e bisogna correre”.


