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Napoli, la moglie di Bassolino: è clientelismo. Il Pd deve intervenire

Intervista di Affaritaliani.it a Anna Maria Carloni, deputata del Partito Democratico e moglie di Antonio Bassolino, sulla bufera che ha investito il Pd a Napoli dopo le primarie di domenica scorsa

“Vediamo con sconcerto le immagini diffuse da Fanpage e riportate con risalto da tutti i giornali italiani. Mi aspetto una posizione del Partito Democratico. Le primarie non sono regolate dalla legge, vero, tuttavia si tratta di comportamenti gravi perché incidono fortemente sulla determinazione dei candidati che scenderanno in campo per governare la cosa pubblica”. Lo afferma Anna Maria Carloni, deputata del Pd e moglie di Antonio Bassolino, intervistata da Affaritaliani.it sulla bufera che ha investito il Pd a Napoli dopo le primarie di domenica scorsa. “Il Partito Democratico nei suoi organismi, le commissioni di garanzia, deve prendere una posizione. Si tratta certamente di comportamenti seri, clientelari e di voto organizzato”, attacca Carloni.

Il presidente del Pd Orfini ha affermato che non c’è stata una compravendita di voti… “Non so che cosa abbia detto Orfini, è certo che ci sono delle persone davanti ai seggi – e si tratta di persone riconoscibili e istituzionali – che in modo visibile organizzano, aiutano, sostengono, incrementano e danno denaro per votare. Questo è quello che vediamo tutti, a parte quello che ha detto Orfini. Quanto è accaduto è sotto gli occhi di tutti. Non sarà reato, ma è un comportamento deplorevole. Ci sono stati casi simili in passato? Certamente sì, ma allora dov’è la pagina nuova di cui tanto si parla? Sono certamente cose sbagliate, che vanno contrastate. E mi aspetto che il Pd le contrasti”. Bassolino presenterà un ricorso ufficiale? “Non lo so, bisogna chiederlo a lui. Ma se lo farà lo vedremo certamente”, conclude Carloni.

ECCO IL VIDEO DI FANPAGE.IT CHE HA SCATENATO IL CASO