La nuova sortita di Romano Prodi contro Renzi vista per altro in un quadro di attivismo del fondatore dell’Ulivo fa supporre che si stiamo muovendo qualcosa in area centro – sinistra per fermare il ritorno del rieletto segretario Pd.
Una possibilità concreta che vedrebbe in Giuliano Pisapia il candidato “tattico” ideale al ruolo di premier o segretario di un nuovo partito che poi nuovo non sarebbe affatto.
Infatti, se si guarda ai fondatori del Pd da Prodi, a Rutelli, a D’Alema, a Bersani si vede che sono tutti fuori mentre dentro è rimasto uno, Matteo Renzi appunto, che con la fondazione del Pd non c’entra nulla.
Dunque l’equazione neppure tanto complessa da trarre è che ci sono i numeri e le persone per rifare l’Ulivo in chiave anti – Pd che negli anni ha visto -come detto- una diaspora di tutti i suoi fondatori.
Questa ipotesi aprirebbe la strada per Renzi e Berlusconi al famoso “partito della Nazione, di cui si parla da anni, che sarebbe una sorta di nuova Democrazia Cristiana.
Questo peraltro metterebbe nell’angolo Salvini e il centro – destra che verrebbe a rimodellarsi secondo gli schemi della Prima Repubblica codificati da un MSI almirantiano d’opposizione.
Insomma si tornerebbe a un pre – sdoganamento della destra ed una ricostituzione centrista.
A ben pensarci, dato che i programmi di Salvini e Berlusconi divergono quasi su tutto sarebbe una quadra possibile dell’attuale ingarbugliata situazione.

