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Pronti gli addii da Italia viva, ecco chi vuole lasciare Renzi. I nomi

Grane in arrivo per il leader di Rignano. Riflettori puntati sull’assemblea di domani. La maggioranza dei parlamentari è per restare nel campo di centrosinistra

Pronti gli addii da Italia viva, ecco chi vuole lasciare Renzi. I nomi
renzi leopolda
Si fanno sempre più pressanti i rumor secondo cui diversi parlamentari di Italia viva starebbero preparando le valigie per traslocare nel Pd. Guarda caso proprio a ridosso dell’incontro del nuovo segretario dem Enrico Letta con i gruppi parlamentari. Almeno due senatori sarebbero orientati in questo senso, come raccontano diverse fonti parlamentari sia di Iv che del Pd, incrociate da Affaritaliani. Si…

Si fanno sempre più pressanti i rumor secondo cui diversi parlamentari di Italia viva starebbero preparando le valigie per traslocare nel Pd. Guarda caso proprio a ridosso dell’incontro del nuovo segretario dem Enrico Letta con i gruppi parlamentari. Almeno due senatori sarebbero orientati in questo senso, come raccontano diverse fonti parlamentari sia di Iv che del Pd, incrociate da Affaritaliani.it. Si tratterebbe di Eugenio Comencini e Mauro Marino. Meno scontati invece gli addii dei deputati Marco Di Maio e Camillo D’Alessandro. Proprio D’Alessandro, infatti, intervistato dal nostro giornale, ha rispedito al mittente queste voci: “Ho posto un problema politico. Se fare questo significa rientrare tra i ‘sospettati’, pazienza. Non rinuncerò certo a fare politica”.

“Tutto, in realtà, è sub iudice – spiega al nostro giornale un parlamentare di Iv sotto garanzia di anonimato -. Molto dipende dalla piega che prenderà l’assemblea convocata per domani. Ci aspettiamo finalmente un chiarimento”.  Rispetto ai nomi degli esponenti di Iv che starebbero per lasciare il partito, invece, si limita a osservare: “E’ significativo però che proprio i quattro nomi che si fanno siano quelli di coloro che si espressero contro la sfiducia al governo Conte e a favore dell’astensione. Non vorrei che si stesse facendo un’associazione semplicistica tra questioni diverse”.

*BRPAGE*Una cosa è certa: “In casa Iv sono molti i parlamentari che si stanno ponendo domande e che vorrebbero che il partito si desse una linea e un’organizzazione chiare”. C’è chi in queste ore descrive Italia viva come “un grosso punto interrogativo” e ipotizza due possibili scenari: “Grandi potenzialità e al tempo stesso rischi estremi. Un conto è infatti lavorare seriamente su future aggregazioni. Un altro è rimanere fermi e immobili. In questo caso, rischiamo davvero che Iv si estingua”.

La verità è che c’è grande confusione sotto il cielo renziano. A complicare il quadro pure l’accordo che, in vista delle amministrative e regionali, il partito starebbe per chiudere col centrodestra a Torino e in Calabria. Un fatto che, qualora fosse confermato, aggiungerebbe altra benzina al fuoco se, come dicono ad Affari, “la stragrande maggioranza dei parlamentari di Iv vuole rimanere nel campo del centrosinistra. Anche alla luce della sua storia e provenienza politica”.

Insomma, Renzi ha le sue grane. Se fino ad ora ha potuto godersi, pop corn in mano, il terremoto provocato dal governo Draghi prima nel M5s e poi nel Pd, adesso i guai ce li ha in casa. E la spaccatura è dietro l’angolo. Da partito personale a partito diviso: potrebbe essere questa la sorte cui Italia viva è destinata. Nulla di nuovo, si dirà. Anche Forza Italia, partito del leader per eccellenza, ha al suo interno diverse anime. E’ vero. Ma è altrettanto vero che, nel caso di Iv, tutto si consumerebbe in maniera velocissima. “Ma soprattutto, senza aver mai raggiunto i fasti che in passato gli azzurri hanno raggiunto”.