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Politica

Il Movimento 5 Stelle è sull'orlo del collasso. Dopo il flop alle Amministrative Beppe Grillo fatica a tenere il gruppo unito. Secondo quanto può riferire Affaritaliani.it ci sarebbero una trentina tra onorevoli pronti a dare il benservito al comico genovese e formare un gruppo autonomo, libero dai diktat del 'grande capo'. Ma c'è di più: gli sherpa del Pd stanno dialogando con i grillini per cercare un punto di incontro e pensare ad una collaborazione, tanto che Massimo D'Alema ha dichiarato: "Penso che l'esperienza parlamentare possa avvicinare una parte di queste persone del Movimento al nostro modo di pensare".

"Vorrei sapere cosa pensa il Movimento Cinque Stelle di queste affermazioni, se sono io il problema". Beppe Grillo lancia sul blog un sondaggio-consultazione dopo le critiche che gli ha rivolto la senatrice Cinque Stelle, Adele Gambaro. La quale ha sostenuto che "stiamo pagando i toni e la comunicazione di Beppe Grillo, i suoi post minacciosi" e quindi, ha aggiunto, "il problema del Movimento e' Beppe Grillo. Noi il lavoro lo stiamo facendo e questo non viene percepito". Ma le accuse non finiscono qui: "Mi chiedo come possa parlare male del Parlamento se qui non lo abbiamo mai visto. Lo invito a scrivere meno e osservare di piu'. Invece di incoraggiarci, scrivendo questi post ci mette in cattiva luce. Credo che altri all interno del Parlamento abbiano le mie stesse idee; il disagio c'e' ed e' evidente, ma - conclude - non arriva a un dissenso vero e proprio".

 

LA CONTROREPLICA

"Non voglio fare nessun passo indietro. Assolutamente non passo al Misto. Io sono ancora nel Movimento 5 stelle e ci rimango finche' non dovessero decidere di espellermi". Cosi' Adele Gambaro, senatrice 5 stelle, risponde al termine della riunione congiunta delle commissioni Esteri e Difesa nella sala del Mappamondo alla Camera, dopo l'invito ad uscire da M5S da parte di Beppe Grillo. Gambaro spiega di essere "tranquillissima" perche' - sottolinea - "non ho detto nulla di male e c'e' stata questa reazione spropositata. Il problema e' lui - ribadisce riferendosi a Grillo - non sono io".

Sull'ipotesi di espulsione, che i colleghi senatori - secondo quanto si apprende - non avrebbero intenzione di avallare, la senatrice Gambaro dice: "Non me ne voglio andare perche' i rapporti al gruppo al Senato sono buoni". Mentre all'ex capogruppo Vito Crimi che ha invitato chi non e' piu 'in sintonia con le idee del Movimento a fare un passo indietro, replica: "Questo e' un po' diverso, io mi trovo in sintonia con le idee del Movimento. Il problema - insiste - e' Grillo".

"Grillo deve stare attento, non e' piu' un uomo qualunque, rappresenta milioni di italiani. Io non ho offeso nessuno e sono stata offesa: pretendero' scuse pubbliche da Grillo. Sono una signora, ho una certa eta' e lui mi deve rispetto". Cosi' Adele Gambaro, senatrice 5 stelle, risponde al termine della riunione congiunta delle commissioni Esteri e Difesa nella sala del Mappamondo alla Camera, dopo il duro post di Grillo di ieri contro la Gambaro. Se poi il gruppo decidesse la sua espulsione? "Certo se mi espellono, non opporro' resistenza..." risponde serafica.

Per il blogger non c'e' coerenza nelle affermazioni di Gambaro: "'Non ho assolutamente intenzione di passare al gruppo Misto. Io sono ancora nel M5S e ci rimango finche' non dovessero decidere di espellermi'. Pochi mesi fa - si legge nel blog -, prima di essere eletta, nelle sue dichiarazioni d'intenti, scriveva: 'Penso ad un Parlamentare che nel caso non fosse piu' in sintonia con il M5S, grazie al quale e' stato eletto, la sua base, i suoi principi, semplicemente si debba dimettere'. Cosa e' successo in questi mesi? Perche' la senatrice non rispetta quanto promesso 'nero su bianco' agli attivisti che le hanno dato fiducia con il voto delle parlamentarie?", conclude.

Non si e' fatta attendere la replica del leader, in un nuovo post, 'Quando uno vale niente', titolo che parafrasa il motto Uno vale Uno, tanto caro ai 5Stelle: "Ha rilasciato dichiarazioni false e lesive nei miei confronti, in particolare sulla mia valutazione del Parlamento danneggiando oltre alla mia immagine, lo stesso Movimento. Per questo motivo la invito per coerenza a uscire al piu' presto dal M5S". Una 'scomunica' in piena regola e se l'espulsione non c'e' ancora e' solo perche' il neo capogruppo dei Cinque Stelle, Nicola Morra, vuole confrontarsi con i suoi a Palazzo Madama.

Luis Alberto Orellana si dice "amareggiato dalle parole di entrambi" mentre il senatore Carlo Martelli auspica "che non si debba discutere di espulsioni". Crimi ha duramente criticato il comportamento della senatrice che, dice, "non ci ha contattato per manifestarci il suo malessere. Chiederemo le motivazioni del suo comportamento". Il primo a prendere pubblicamente le difese di Grillo era stato pero' il vicepresidente della Camera Luigi Di Maio: "Chi pensa che il problema di questo Movimento sia Beppe Grillo ha chiaramente sbagliato movimento. O forse e' in cattiva fede", ha scritto su Facebook, "Mi auguro - ha proseguito Di Maio - che queste persone si facciano una domanda e si diano le dovute risposte. Da sole".

E, tra il botta e risposta Grillo-Gambaro e i bilanci post-elettorali, a Palazzo Madama c'e' il cambio della guardia alla guida del gruppo: fuori Vito Crimi, il nuovo numero uno dei senatori e' Nicola Morra, che ha battuto, con 24 voti contro 22 (due le schede bianche), Luis Alberto Orellana. Nel corso dell assemblea di gruppo trasmessa in streaming, l'esponente ortodosso e lo sfidante hanno negato l'esistenza di una contrapposizione politica aperta. Il forte astensionismo in Sicilia e' pero' un dato da registrare che non piace al leader: "Elezione dopo elezione il disgusto sale, il termometro dell astensione si surriscalda, se alle prossime politiche superasse la soglia del 70% la Repubblica, lo Stato, il Governo e il Parlamento sarebbero deleggittimati. E' questo che si vuole?", chiede Beppe Grillo sul suo blog.

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