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Quando Giorgia Meloni citò Guccini dal palco nel 2004: il “Cirano” che conquistò la destra – VIDEO

Quando Giorgia Meloni citò Guccini dal palco nel 2004: il “Cirano” che conquistò la destra – VIDEO

Ventidue anni fa Giorgia Meloni era una giovane dirigente di Azione Giovani e da un palco di Viterbo scelse di chiudere il suo intervento con le parole di Francesco Guccini. Un episodio tornato alla ribalta grazie al video di quel congresso nazionale del movimento giovanile di Alleanza Nazionale, nel quale una 27enne Meloni parafrasò “Cirano”, uno dei brani più celebri del cantautore emiliano e da lei indicato più volte come la sua canzone preferita.

Era il 28 marzo 2004 e quel congresso rappresentò un passaggio importante nella carriera politica della futura presidente del Consiglio. Meloni fu eletta presidente di Azione Giovani battendo Carlo Fidanza, oggi esponente di Fratelli d’Italia al Parlamento europeo. Da lì sarebbe iniziata la rapida ascesa istituzionale: due anni dopo sarebbe entrata in Parlamento e sarebbe diventata vicepresidente della Camera. Dal palco di Viterbo, Meloni concluse il suo intervento con una lunga citazione adattata del brano di Guccini, trasformando i versi di “Cirano” in una sorta di manifesto contro il conformismo e contro il sistema politico dell’epoca.

“Facciamola finita, venite tutti avanti, nuovi protagonisti, politici rampanti. Venite, portaborse, ruffiani e mezze calze…”, disse davanti alla platea, fino alla chiusura con il celebre passaggio: “Tornate a casa, nani. Levatevi davanti, per la mia rabbia immensa mi servono giganti”. Il riferimento alla canzone, nata dalla figura del poeta spadaccino Cyrano de Bergerac, divenne negli anni uno degli elementi ricorrenti nella narrazione politica di Meloni, utilizzato come simbolo di indipendenza e di opposizione alle élite.