Tasse più basse, stop ai tirocini gratuiti, un salario di ingresso e un reddito di formazione. È la “maxi proposta per i giovani” che Allegra Tonnarini, militante di Italia Viva, ha portato al primo raduno dei movimenti giovanili dei partiti a margine della nona edizione de La Piazza 2026.
“Vogliamo aiutare i giovani a essere liberi di restare nel loro Paese”, spiega. Da qui i quattro punti. Il primo è la Startax, una riduzione delle aliquote Irpef: “Il 10% per tutti gli under 30 e il 20% per gli under 40”. Poi “l’abolizione dei tirocini extracurriculari e la regolamentazione di quelli curriculari, con l’introduzione di una retribuzione minima”. Terzo, un salario di ingresso “per equiparare lo stipendio dei giovani a quello del resto d’Europa”. Infine un reddito di formazione fino a 1.500 euro “per i giovani che decidono di intraprendere percorsi di formazione e avviamento professionale”.
Positivo il giudizio sul confronto tra coetanei di partiti diversi: “Le politiche giovanili sono un tema trasversale, è sotto gli occhi di tutti che questo Paese deve investire sui giovani e fare in modo che il capitale umano resti qui. Possiamo trovare tantissimi punti di convergenza per battaglie comuni da portare alle istituzioni”.
Sull’assenza di Futuro Nazionale, il tono è meno duro rispetto ad altri: “Sono giovani. Vediamo di vederli con le proposte concrete: se hanno proposte per i giovani, ci confronteremo”.
E sulle idee altrui da prendere in prestito: “Mi sembra interessante l’insistenza sul tema della formazione. I giovani non sono solo una fascia debole e fragile, sono soprattutto quello che porta ricchezza e novità culturale. Investire sul merito, sulla formazione, sulle borse di studio — un tema che tornava un po’ in tutti i partiti — è il punto centrale per fare dei giovani la leva intellettuale e culturale di questo Paese”.


