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Politica
"Rai, più pubblicità e meno canone". La proposta della Lega fa infuriare FI

Maggioranza senza pace. Stavolta lite sulla Rai, da sempre termometro della politica

 

Ennesima lite nella maggioranza di Centrodestra. Stavolta sulla Rai, vero termometro della politica da sempre. E una Rai senza canone e più pubblicità, come vuole la Lega, penalizerebbe Mediaset. E infatti Forza Italia si oppone alla proposta di Matteo Salvini e del Carroccio.

"Nel programma della Lega c'è da 30 anni l'abbassamento e l'abolizione del canone Rai. Ovviamente devi trovare delle altre fonti di finanziamento, quindi la pubblicità. Forza Italia è contraria? Parla di Mediaset, li capisco. A me interessa che tutti possano lavorare, però il servizio pubblico lo pagano tutti i cittadini italiani". Lo dice il vicepresidente del Consiglio e segretario federale della Lega, Matteo Salvini, nel corso di un punto stampa a Cortina d'Ampezzo in occasione dei sopralluoghi tecnici ai cantieri delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026. 

Il ministro alle Infrastrutture e trasporti aggiunge: "Nella scorsa legge di bilancio già abbiamo abbassato il canone, se riusciremo ulteriormente ad abbassarlo per molte famiglie anche quelle decine di euro possono essere qualcosa di significativo, aumentando gli introiti pubblicitari. Quindi il cittadino non spende e non paga niente ed è il privato che decide dove investire in pubblicità". Salvini conclude: "Non vedo dove sia il problema, ci sono dei paesi europei dove la televisione pubblica è a canone zero, onestamente non capisco la polemica".

 


IL CASO - Stefano Candiani, leghista di stretta ordinanza salviniana, chiede di abbassare il canone Rai, compensando le perdite economiche con l'innalzamento del tetto pubblicitario, oltre ai limiti consentiti oggi. Una misura che farebbe passare dal 6 al 7 per cento il tempo complessivo pubblicitario dalle 18 alle 24 e che "garantirebbe una raccolta di quasi 600 milioni che darebbero all'azienda la possibilità di una maggiore autonomia sul mercato", dice la Lega in una nota.

L'iniziativa - scrive la Stampa - segue la battaglia contro il canone condotta da Matteo Salvini già nella campagna elettorale delle elezioni politiche, ma stavolta rivolge l'attacco direttamente contro Mediaset, con un dispetto parlamentare dal grande valore per il momento soltanto simbolico. Se la proposta del Carroccio diventasse legge, per il Biscione, infatti, il danno sarebbe enorme, perché più pubblicità per la Rai, vuol dire meno per le principali tv private, quelle dell'impero fondato da Silvio Berlusconi e in misura molto minore per i canali di Urbano Cairo.

Passano pochi minuti e arriva la reazione di Forza Italia: "Pur non considerandola un atto ostile, è una proposta di legge non concordata, che non fa parte di un accordo di governo, è un tema già affrontato in occasione dell'ultima legge di bilancio, quando ci fu la stessa proposta". E poi: "Noi siamo contrari, non per Mediaset ma perché il canone Rai è il più basso d'Europa: il tema è che non vogliamo trasformare la Rai in un'azienda commerciale".

In realtà, a microfoni spenti, i dirigenti azzurri ammettono di aver dovuto reagire a un colpo basso di Salvini, che li mette in difficoltà con la famiglia Berlusconi. Da Fratelli d'Italia si evitano commenti, "Salvini è nervoso per la partita della Rai", è la spiegazione che viene data. Ma alcuni forzisti insinuano che la stessa Giorgia Meloni fosse a conoscenza della manovra leghista e che non abbia fatto nulla per fermarla. Il rapporto tra la leader di FdI e la famiglia Berlusconi, d'altronde, non è così idilliaco come un anno fa.

Rai, Tajani. "Taglio canone danneggerebbe sistema industriale"

Il taglio del canone "danneggerebbe la Rai" che e' "una grande industria" e "va tutelata". Cosi' il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, parlando con i cronisti a Montecitorio della proposta della Lega sull'azienda di viale Mazzini. "Ognuno legittimamente puo' proporre di togliere il canone" della Rai - argomenta - "ma sarebbe una scelta che non andrebbe nella direzione della Rai". "Togliere il canone farebbe un danno alla Rai, poi a Mediaset e La7", osserva il segretario di FI. "Non c'e' una difesa di Mediaset", premette, ma senza il canone della Rai che "tra l'altro e' il piu' basso in Europa il sistema industriale rischierebbe il collasso", spiega Tajani. 






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