Ranucci, Colosimo ha le idee chiare sulla scorta per il conduttore di Report
“Il potenziamento della scorta per il conduttore appare nei fatti ormai non più necessario, alla luce sia del coinvolgimento di Lavitola, amico della vittima, sia di quel presunto, anomalo movente che mirava, a suo dire, al ‘potenziamento’. della vigilanza in favore del numero uno di Report”.
Così Chiara Colosimo, presidente Fdi della bicamerale Antimafia, in una intervista a ‘Repubblica‘ sull’ipotesi di un potenziamento della scorta a Sigfrido Ranucci. “Voglio ricordare – spiega – che fui proprio io, dopo l’attentato, e quindi anche dopo l’audizione di Sigfrido Ranucci in commissione Antimafia, a scrivere all’Ucis affinché fosse elevato il livello di protezione per il conduttore di Report”.
“Ranucci è sempre la vittima. Né qualcuno pensa che gli vada tolta la protezione – sottolinea ancora la Colosimo – Non decido io, naturalmente. Ma il dialogo con il ministro Piantedosi e con il prefetto Pisani è quotidiano, e ci sentiamo per mille motivi”.

