Politica
Referendum giustizia, dopo la bufera sui finanziatori Nordio frena sui decreti: “Nulla di definitivo”. E il Comitato del No rilancia
Referendum Giustizia: dopo la richiesta del ministero sulla trasparenza dei fondi, il Guardasigilli smentisce i testi già pronti: solo bozze. Replica del Comitato del NO: "Noi sempre trasparenti"

Carlo Nordio
Dal caso donazioni al cantiere attuativo: scontro politico e botta e risposta tra governo e Comitato del No
La campagna verso il referendum sulla riforma della giustizia entra in una fase più tesa, in cui al confronto sul merito si affiancano i nodi politici e organizzativi. Ieri il ministero della Giustizia ha chiesto all’Associazione nazionale magistrati di valutare la possibilità di rendere noti i finanziamenti ricevuti dal Comitato del No, aprendo un fronte che ha immediatamente innescato reazioni e polemiche tra maggioranza, opposizioni e mondo della magistratura.
Sul tema, nelle ultime ore si è aggiunto un nuovo elemento. Dopo la notizia pubblicata oggi sul Domani secondo cui sarebbero già pronti i testi dei decreti attuativi della riforma, il ministro Carlo Nordio ha ridimensionato l’ipotesi di un impianto già definito, spiegando che il lavoro in corso non equivale a provvedimenti pronti per essere varati.
"Non c'è nulla di pronto e definitivo. Si sta lavorando a delle bozze preparatorie per non arrivare impreparati, laddove passasse il Sì. Su queste bozze è apertissimo e auspicabile il dialogo, se vincesse appunto il Sì, per trovare la maggior convergenza possibile tra magistratura, avvocatura e mondo accademico".
Nella stessa giornata è arrivata anche la risposta del fronte del No, che ha scelto di ribattere sul terreno della trasparenza dei finanziamenti, dopo la richiesta avanzata ieri dal ministero all’Anm.
"Il Comitato Giusto dire No ha uno statuto pubblico, chiunque andando sul sito www.giustodireno.it può scaricare lo statuto, può fare una sottoscrizione, se non ha ruoli politici, da 10 a 100 euro, è tutto perfettamente trasparente. Siamo sicuri che anche i comitati per il sì manifesteranno la stessa sensibilità alla trasparenza che manifestiamo noi ogni giorno" ha dichiarato il presidente onorario del Comitato Giusto dire No, Enrico Grosso.
