La telenevola infinita del Centrodestra sulle candidature alle prossime elezioni regionali continua in attesa della prossima tragicomica puntata, quasi sicuramente domani, mercoledì 10 giugno. Il tanto atteso vertice iniziato poco prima delle 22 a Roma e terminato intorno alle 23.15 ha lasciato sostanzialmente immutati i nodi chiave che bloccano l’accordo. Matteo Salvini, di ritorno dal tour nelle Marche e in Abruzzo, si è presentato accompagnato da Andrea Crippa mentre con Giorgia Meloni c’era Ignazio La Russa e con Antonio Tajani Licia Ronzulli.
Al termine del summit del Centrodestra Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia hanno fatto filtrare – non con una nota ufficiale ma attraverso ‘fonti del Centrodestra riferiscono che…’ una sorta di breve comunicato che assomiglia a quelli della Pravda sovietica dei primi Anni ’80, era pre-Gorbaciov: nel corso dell’incontro che si è tenuto questa sera – concluso poco fa – Salvini Meloni e Tajani si sono confrontati sul Decreto Rilancio e sugli Stati Generali per l’economia. Clima sereno e collaborativo. Ci sono stati significativi passi avanti per l’individuazione dei candidati migliori per le prossime elezioni Regionali e Comunali. È previsto un nuovo incontro nei prossimi giorni.
Quali sarebbero questi “significativi passi avanti per l’individuazione dei candidati migliori per le prossime elezioni Regionali”? Praticamente nessuno. Zero. Fratelli d’Italia è rimasta ferma nell’indicare l’europarlamentare Raffaele Fitto alla presidenza della Regione Puglia (con i risultati dei sondaggi di Emg e Noto che lo danno nettamente come candidato favorito contro Michele Emiliano), Forza Italia non cede sul nome di Stefano Caldoro per la guida della Campania mentre la Lega è arrivata al summit chiedendo il ‘cambio’ di Caldoro (con un nome nuovo, non politico, possibilmente espressione della società civile) e proponendo il presidente di Invimit Nuccio Altieri (leghista pugliese ed ex fittiano) al posto di Fitto e il sindaco di Jesi Massimo Bacci alla presidenza delle Marche. Non solo. Sia Meloni sia Tajani hanno espresso grandi perplessità sull’europarlamentare del Carroccio Susanna Ceccardi per la Toscana. In sostanza è rimasto tutto fermo, tutto esattamente com’era prima del vertice.
A questo punto per il prossimo appuntamento, quasi sicuramente mercoledì, servirà un miracolo per sbloccare la situazione ed evitare una clamorosa frattura del Centrodestra nelle urne. Anche perché ormai siamo ai tempi supplemetari di una vicenda che dura da ben prima dell’emergenza coronavirus e che finora ha visto soltanto fumate nere. Proprio come quella di ieri sera.


