Di Alberto Maggi (@AlbertoMaggi74)
“Il 2015 ha rafforzato il presidente del Consiglio. Il dominio di Matteo Renzi, e non del Pd che di fatto non esiste, è praticamente totale. Dall’altro lato, emerge l’assenza totale di una credibile alternativa”. Il filosofo ed ex sindaco di Venezia Massimo Cacciari, intervistato da Affaritaliani.it, traccia un bilancio politico dell’anno che si sta per chiudere. “Nell’opinione pubblica, però, va detto che cresce il peso dei 5 Stelle e anche la possibilità che possano vincere alle prossime elezioni. Un’evoluzione naturale ed evidente del quadro politico da quando Renzi è andato a Palazzo Chigi”.
“Renzi merita una larga sufficienza. Il premier non ha commesso grandi errori, malgrado il suo carattere lo porti sempre al limite. Ha portato avanti, piaccia o non piaccia, quello che aveva promesso. Le sue riformette, anche se parzialmente, le sta facendo. Renzi insomma dimostra di saper fare quello che ha in mente. Non vedo in che modo, in base ad una analisi di pura realpolitik, gli si possa dare un’insufficienza. Poi il Pd come partito non esiste. Esiste il partito di Renzi, totalmente personale. I pochi oppositori se ne stanno andando e non è come la socialdemocrazia di Hollande o i popolari della Merkel”.
E il M5S? “Cresce. Più Grillo scompare dalla scena e meno il movimento ha un’immagine di pagliacciata. Stanno emergendo dei giovani in grado di sfondare e che raccolgono un disagio reale ed effettivo. Alcuni giovani esponenti del M5S si vedono in televisione, fanno proposte anche sensate (come sul lavoro e sullo stipendio sociale) e cominciano ad essere un’alternativa di governo. Tutto ciò potrebbe diventare un enorme problema per Renzi, soprattutto se continuassero su questa strada. Il M5S alle prossime elezioni, anche se sono molto lontane, potrebbero anche vincere ed è per questo che il premier cercherà di cambiare l’Italicum con il premio di maggioranza alla coalizione e non più solo al primo partito”.
“Il Centrodestra? E’ allo sfascio più totale. E’ diventato una farsa. Aveva un po’ dignità quando avevano defenestrato Berlusconi, ma adesso fa ridere l’ex Cavaliere che cerca di sopravvivere a se stesso. Non solo, i suoi eredi sono uno più comico dell’altro. Salvini non c’entra nulla con il Centrodestra, è un’altra cosa. E’ come Renzi tre anni fa e può succedeere quello che è accaduto tra Margherita e Ds, cioè che viene uno da fuori e occupa lo spazio, esattamente come ha fatto Renzi con la Margherita e i Ds. Salvini, a differenza di Renzi, ha anche una struttura dietro, il suo è meno un partito personale rispetto a quello di Renzi. Nella Lega ci sono anche Zaia, Maroni, Giorgetti. Figure importanti. Salvini sta assumendo un ruolo molto chiave in un Centrodestra totalmente allo sbando. La Meloni? Puro contorno. Si aggregherà a chi vince nel Centrodestra portando il suo 2% o poco più”.
Quanto ai centristi, “nessun futuro con Alfano. Semmai un ruolo può averlo quel – tra virgolette – simpatico bandito di Verdini, che può portare voti a Renzi alle prossime Politiche. Ed ecco perché il premier cambierà la legge elettorale con il premio alla coalizione. Sinistra Italiana? Non pervenuta. Posso solo dire ‘tanti auguri’”.
Infine il presidente della Repubblica. “Sergio Mattarella è indubbiamente molto diverso da Giorgio Napolitano. E’ un Capo dello Stato silenziosissimo, come mai se ne erano visti in Italia. La sua elezione è stata la più grande genialata di Renzi. E’ una persona dignitosissima che vive nel più dignitoso dei silenzi”.

