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Politica
Casa pagata a Renzi per 34 mesi. La Procura ha aperto un fascicolo

"Nelle ultime ore il quotidiano 'Libero' ha sollevato piu' polemiche su alcune vicende personali di Matteo Renzi e della sua famiglia. E' forse utile al riguardo sottolineare alcuni punti". Cosi' una nota dell'ufficio stampa di Matteo Renzi risponde punto per punto alle accuse riguardo all'utilizzo di un appartamento nel centro di Firenze, da parte dell'allora sindaco, all'utilizzo di auto blu da parte di sua moglie e all'assunzione nell'azienda Chil.

"In questi anni Renzi ha vissuto a Pontassieve, come ben sanno tutti i giornalisti fiorentini che lo hanno seguito a lungo. La casa di via Alfani - prosegue la nota - e' stata per alcuni anni la casa di Marco Carrai, pagata dallo stesso Carrai. Non era, dunque, la casa di Renzi pagata da altri, ma la casa di Carrai pagata da Carrai. Renzi ha usufruito in alcune circostanze dell'ospitalita' di Carrai, il cui contratto di affitto dell'appartamento e' stato gia' reso pubblico". Inoltre "Renzi ha affittato per circa un anno un appartamento a Firenze, nel 2009, in via Malenchini. Ovviamente a sue spese". "La signora Agnese Landini Renzi - prosegue la nota - non e' mai stata a Roma con quattro auto blu al seguito, come denunciato dal senatore leghista Candiani sul quotidiano Libero. Si tratta, semplicemente, di una notizia destituita di ogni fondamento". Infine "rispetto alla assunzione di Renzi nella societa' Chil, avvenuta l'anno precedente a quello della sua elezione a presidente della provincia di Firenze, per l'ennesima volta va ricordato che l'assunzione fu la conseguenza di un cambio al vertice della azienda che produsse l'esito di un diverso inquadramento contrattuale. All'interno peraltro di una azienda in cui Renzi lavorava gia' da 9 anni. Nessuna assunzione fittizia last minute, dunque, ma un diverso inquadramento dopo nove anni di attivita' nell'azienda".

Per 34 mesi, l’ex sindaco di Firenze ha vissuto in un appartamento al quinto piano di via degli Alfani 8, a due passi da Palazzo Vecchio. A pagare l’affitto, dal 14 marzo 2011 al 22 gennaio scorso, è stato l’imprenditore Marco Carrai (38 anni), fidato consigliere e migliore amico di Matteo Renzi. E adesso la Procura di Firenze, in seguito ad un esposto ricevuto nei giorni scorsi, ha aperto un fascicolo per fare chiarezza sui rapporti tra l’ex sindaco (oggi presidente del Consiglio) e l’imprenditore fiorentino e per verificare se quest’ultimo abbia ottenuto favori in cambio. Si tratta di un fascicolo esplorativo: al momento non ci sono né indagati, né sono formulate ipotesi di reato.

Il procuratore aggiunto Giuliano Giambartolomei, che dal 27 ottobre regge la Procura dopo il pensionamento di Giuseppe Quattrocchi, affiderà le indagini a un pm per accertare che non sia stato danneggiato l’interesse pubblico. In quell’appartamento - si legge sul Corriere della Sera - l’ex sindaco aveva trasferito la sua residenza da Pontassieve (paese a 20 chilometri da piazza Signoria, dove abitano la moglie Agnese e i tre figli) per seguire da vicino il governo di Palazzo Vecchio e, soprattutto, per votare nella città che amministrava. In quell’abitazione di cinque vani, con vista sulla città, il sindaco si riposava tra un impegno e l’altro. A pagare l’affitto, come rivelato da Libero nei giorni scorsi, (prima 900 e poi 1.200 euro al mese) non era però l’ex Rottamatore, bensì Carrai, che ha guidato in passato un’importante partecipata di Palazzo Vecchio come la Firenze Parcheggi e adesso è presidente di Adf, la società che gestisce l’aeroporto di Firenze (di cui sempre il Comune detiene una quota).

Carrai è anche un imprenditore che investe su diversi fronti. Tra questi anche quello della tecnologia applicata alla fruizione dei beni culturali. Carrai, con una delle aziende di cui è socio, la C&T Crossmedia, si è aggiudicato l’anno scorso dal Comune l’organizzazione di un servizio per visitare Palazzo Vecchio con la guida di un tablet interattivo. Per ogni dispositivo noleggiato dai turisti, la C&T riceve una percentuale. Dopo aver duellato per giorni con il direttore Maurizio Belpietro, minacciando anche querele, alla fine Carrai ha inviato a Libero la copia del contratto di affitto dell’appartamento di via degli Alfani 8, che il quotidiano ha pubblicato ieri. Il proprietario dell’immobile è Alessandro Dini, consigliere d’amministrazione della Rototype, il cui sito internet è stato curato dalla Dotmedia, l’agenzia di comunicazione di cui è socio anche il cognato di Renzi. Fino al gennaio 2011, prima di trasferirsi nella casa pagata dall’imprenditore, l’allora sindaco aveva affittato (a proprie spese) una mansarda dietro Palazzo Vecchio, salvo poi recedere dal contratto perché con lo stipendio da sindaco non riusciva a sostenere i circa mille euro mensili di locazione.??A tenere puntati i riflettori su Carrai è da qualche giorno la polemica della sinistra fiorentina sulla mostra che nelle prossime settimane vedrà protagoniste a Palazzo Vecchio le opere di Jackson Pollock e Michelangelo. Per l’esposizione, una delle più attese degli ultimi tempi a Firenze, l’amministrazione pagherà agli organizzatori 375 mila euro. Una dei due curatori è Francesca Campana Comparini, 26 anni, laureata in filosofia, che a settembre sposerà Carrai nella basilica di San Miniato al Monte.
 

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