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Politica
Se il mondo gira intorno a Renzi

 

Di Adriana Santacroce


Non ho mai creduto alle teorie complottistiche di Berlusconi. La magistratura, la stampa, tutti remavano contro di lui che, di conseguenza, non riusciva a realizzare quanto promesso. In fondo, pensavo, i guai giudiziari se li è andati a cercare, e, d'altra parte, ha un bel pacchetto di televisioni che sta dalla sua parte. Pretestuose, quindi, le sue lamentele.
   
In questi giorni, però, stanno accedendo un paio di cose che, forse, anche se parzialmente, gli danno ragione.
    
Uno. Il Jobsact è una riforma del lavoro che in un mondo 'normale' arriverebbe da un governo di Centrodestra. E non mi riferisco solo all'art.18. Quello che lascia campo libero agli imprenditori sono i licenziamenti collettivi e il demansionamento. I primi potranno essere fatti senza che l'azienda tenga conto dei criteri finora rispettati. E l'indennizzo sarà economico senza possibilità di reintegro. In altre parole il datore di lavoro potrà licenziare chi vuole, collettivamente, senza tener conto di anzianità e carichi familiari, utilizzando solo i criteri di professionalità, che ovviamente sono spesso soggettivi. Il demansionamento, invece, che si applica anche a chi è già stato assunto e non solo ai nuovi, può aprire la strada al mobbing, senza che il lavoratore possa ricorrere al magistrato. Se un'azienda vorrà disfarsi di qualcuno basterà che gli modifichi i compiti. Un quadro, ad esempio, potrà essere messo al centralino senza poter fiatare, tanto per capirci. In parole povere non cambia solo l'art.18 ma tutta la gestione aziendale. Nessuno sarà più al sicuro, l'azienda potrà disporre dei dipendenti come e quando vorrà. Al di là delle previsioni ottimistiche del Governo, non sappiamo ancora se il Jobsact produrrà nuovi posti di lavoro. Sicuramente salverà molte aziende che potranno ridimensionarsi licenziando senza problemi. E solo alla lunga capiremo se è stato un bene.
     
Una riforma del genere Berlusconi non avrebbe mai potuto farla. Si sarebbe rivoltato il mondo, dalla stampa, ai sindacati, alle opposizioni, alla piazza inferocita. E con Renzi? La grande stampa lo applaude. Resta un po' di polemica qua e là, certo. Come il sindacato che strilla ma che conclude poco niente o la sinistra dem che, in modo ridicolo, contesta il governo, ma si guarda bene da mettere in crisi il suo leader. Fumo. Molto rumore per nulla. A Renzi tutto è permesso. Chissà perché poi.
    
Ma è il secondo fatto che, ancor più del primo, fa pensare che la congiuntura favorevole informo al premier non sia casuale ma ben strutturata. Il Nazareno è stato sospeso. Abbiamo già detto che il vero motivo non può essere Mattarella. Che c'è dell'altro che si è guastato tra Renzi e Berlusconi. E il decreto fiscale rimandato a maggio, quando ci sarà la seconda lettura della legge elettorale al Senato, fa pensare che i giochi siano ancora aperti, anzi spalancati. Certo è, però, che quando il patto per le riforme era saldo Berlusconi veniva riabilitato e incensato da tutti. Ora, casualmente, mentre rompe l'accordo con Renzi e il suo partito viene balcanizzato, si riaccende l'interesse dalla procura e di conseguenza della stampa. Tutto l'interesse per il Ruby ter, mentre si attende la sentenza definitiva sul filone principale del processo Ruby, dove in appello l'ex cavaliere è stato assolto, è, a dir poco, curioso. Berlusconi paga ancora le sue ragazze, titolano i giornali. Quello che per gli ultimi mesi sembrava il padre della patria per il suo atteggiamento responsabile verso le riforme, torna a essere uno che paga le donne in cambio di prestazioni sessuali, prima, e del loro silenzio, dopo. Una giravolta mica da niente. E sono curiosa di vedere cosa succederà se arriverà il famoso decreto del 3%, o qualcosa di simile, che salverà l'ex premier dall'inagibilità politica e che, probabilmente, lo farà tornare al tavolo delle riforme.
     
Insomma, stare dalla parte di Renzi paga, mente lo stesso Renzi sta rivoltando il mondo del lavoro e la Costituzione come un calzino e il mondo intorno applaude o fa finta di abbaiare. Resta da capire perché. Perché a lui viene permesso quello che per 30 anni non è stato concesso ad altri. Sicuramente ha piglio e carisma. È arrogante quanto basta anche con i suoi, vedi il disprezzo verso il presidente della Camera che ha osato criticarlo. Ma non basta per far girare il mondo intorno a lui. Non solo. Ha sicuramente tanta autorità Renzi, ma l'autorevolezza se la deve ancora guadagnare.

@AdriSantacroce
 

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