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Politica
#renzicomeunacyclette. Salga sul tandem, vero però. Di Adriana Santacroce

Di Adriana Santacroce

A parte il fatto che una prima lettura é solo una prima lettura e che quindi la riforma del Senato é ancora lontana dall'essere approvata, i toni trionfalistici del governo Renzi appaiono leggermente fuori misura. La riforma costituzionale deve essere approvata due volte dalle due Camere e poi essere sottoposta a referendum. Ne sa qualcosa lo stesso Berlusconi che si vide sfumare la Sua riforma proprio dal referendum. Quindi, il premier aspetti e cantare vittoria. E il ministro Boschi di abbracciare tutti come a una festa di laurea. La foto con Maria Rosaria Rossi, fedelissima dell'ex Cavaliere, e quella in cui abbraccia Paolo Romani, non fanno altro che confermare quello che si dice nei corridoi. Il legame tra Renzi e Berlusconi é più forte che mai e l'opposizione di Forza Italia al Governo é solo di facciata. Ma c'è dell'altro.

Condivido quello che scrive l'amico e direttore di Affaritaliani.it Angelo Perrino. Finora Renzi ha pedalato in cyclette. Ha fatto un sacco di fatica ma di strada nessuna. Non solo, credo che il voto sul Senato in prima lettura sia ancora un modo per restare ben fermo su quella cyclette dando a tutti l'impressione, erronea, di aver fatto chissà quanti chilometri. Non sto a ripetere i numeri disastrosi diffusi in questi giorni sulla nostra Economia. Sul fatto che l'Italia sia in recessione e sulle parole di Draghi sulla cessione di sovranità. Mi soffermo solo una questione.

Renzi ha rimandato il vero Job's Act a dopo il semestre europeo. Senza una ragione plausibile. Ma tant'è. Il guaio é che il decreto Poletti, quello dei contratti a tempo determinato fino a tre anni, che, a sentire il Governo, avrebbe rilanciato le assunzioni, é un bluff. Sono tanti gli imprenditori che non lo trovano per niente accattivante. La soglia del 20% degli assunti con quella forma contrattuale resta un limite. Una tutela per la Camusso, ma un freno per le imprese. Che, del resto, continuano a usare le finte partite IVA per dare lavoro ai giovani per periodi limitati. Risultato: nulla é cambiato. Allora, forse, Renzi dovrebbe cominciare a pensare davvero alle riforme che chiede l'Europa: lavoro, giustizia, corruzione. Se Berlusconi, come in tanti dicono, é pronto a entrare in maggioranza lo faccia. Il patto c'è. Inutile nasconderlo. Tanto vale governare insieme alla luce del sole. Ma per fare quello. Non per spartirsi rendite di posizione e festeggiare quando da festeggiare c'è ben poco. Anche perché Berlusconi, prima o poi, presenterà il conto. Ingenuo chi pensa che l'accordo sia gratis.

Il leader del Centrodestra passerà all'incasso per la sua lealtà e Renzi dovrà restituire il favore. Che si accordino allora, senza ombre, per snellire l'economia e farla ripartire. Per mettere la sordina agli strilli della CGIL e fare qualcosa sul serio e non solo di facciata. Solo così quella bicicletta, che di fatto è un tandem, comincerà a fare dei chilometri. Veri. #renzinoncifregare #renzicomeunacyclette.

@adrisantacroce

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renzicomeunacyclettetandem
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