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Renzi d’Arabia? Conte passi subito all’incasso

Renzi d’Arabia? Conte passi subito all’incasso
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Renzi d’Arabia è tornato dribblando pure le norme covid, ma se per gli altri bisogna aprire una commissione d’inchiesta anche per un tamponamento in tangenziale, quando si tratta di lui,  bisogna  archiviare i processi sui finanziamenti Open e la magistratura ce l’ha con Italia morente al 2%.

L’ultimo show di Renzi al Quirinale, non è andato giù a Zingaretti, Conte e Di Maio, ma pure a molti italiani che, purtroppo, hanno la memoria corta sulle giravolte, le menzogne, le contraddizioni del mister 2% di Rignano.

Rinfreschiamo la memoria

-“Se perdo il referendum mi ritiro dalla politica”. Detto NON fatto

-“Ho perso le elezioni, ora mi taccio per 2 anni”. Dopo 2 ore aveva già iniziato a fare comizi in tv

-“Mai con il M5S”

-“Conte non conta una cippa, il peggior presidente del consiglio della storia”

-“Conte bis? Ha riportato l’Italia al centro dell’Europa, bene”

-“Non volevo i pieni poteri di Salvini”. Lo dice quello che con il 2% tiene in scacco il paese

-“Noi non siamo quelli delle polemiche”. Certo, ce ne siamo accorti tutti.

-“Noi non siamo quelli dei social e dirette Facebook”.  Peccato che dorme un tutti gli studi televisivi e redazioni dei giornali

-“Noi le poltrone le abbiamo lasciate” Vedere punto uno

Potrei andare avanti con un lungo elenco di bugie dette da questo personaggio, ma limitiamoci a queste e veniamo al presente.

 

Renzi, è lontano anni luce dall’arte nobile della politica, un arricchito che fa solo ed esclusivamente i propri interessi guardando all’ego personale e ai sondaggi. Non sopporta di aver fallito lo scacco matto al PD,  togliendogli voti come ha fatto Macron con i socialisti, non tollera che Giuseppe Conte, sia accreditato di un 14-17% nei sondaggi, rubandogli spazio al centro. Ed è proprio questo ultimo  che lo manda completamente in tilt, lo rende cattivo, rancoroso, tatticista al limite di mandare a rotoli un paese, pur di sopravvivere attaccato ad una poltrona e status da un milione di euro all’anno.

Va in Arabia per fare conferenze da 80 mila euro al mese (così scrivono i ben informati), quando un sacco di sportivi (Ronaldo e Messi su tutti), hanno rifiutato ingaggi milionari, pur di non prestare i  loro volti a sostegno del turismo in Arabia Saudita, nel mirino di parecchie associazioni internazionali per quanto riguarda il rispetto dei diritti umani.

 

ELEZIONI SUBITO-A questo punto che fare? Zingaretti, Di Maio, Conte, Orlando e company, finora hanno deciso di perdere la dignità, pur di mantenere le poltrone, hanno accettato i ricatti, il gioco al massacro del fallito di Rignano. Si sono piegati per l’ennesima volta a mister 2%, sottostando a ricatti vergognosi e indegni.

La balla che non si può andare a votare, non regge. In un week end si manderebbe a casa il ricattatore, il PD ricompatterebbe i gruppi parlamentari intorno a Zingaretti che diventerebbe il capo dell’opposizione, ottenendo la presidenza di una delle due camere. Avrebbe potere contrattuale nella scelta del prossimo presidente della Repubblica.

 

Per quanto riguarda Conte, oggi un suo ipotetico partito, viene dato al 15%, ma se dovesse uscire dai radar della politica, finirebbe nell’oblio nel giro di poche settimane.  Il M5S, avrebbe tutto da guadagnarci salendo sul carro del premier dimissionario.

Vincerebbe la destra? Non vedo derive dittatoriali francamente, da lombardo, vivo in una regione governata da 20 anni dal centrodestra e vi dico che nessuno mi ha mai limitato nei miei diritti. Intanto, perdere oggi o tra 2 anni, cambia poco, se non il pericolo di far sollevare Renzi nei consensi (dubito).

 

Poi, sappiamo che le lezioni, sono come le partite, tutte partono da 0 a 0 e le sorprese sono dietro l’angolo. In un periodo di instabilità, si cerca sempre uno stato di sicurezza che oggi la sinistra potrebbe garantire di più, rispetto al centro destra apparentemente unito.

 

 IL SOGNO DI UN NUOVO MOVIMENTO LIBERALE- Ma la mia vera speranza, è la nascita di un nuovo movimento liberale, europeista, riformista, con persone davvero nuove e non mummie scongelate per l’occasione. Gente della società civile che non abbiano bisogno della politica per vivere. Dei Berlusconi 1994, più giovani e senza conflitti di interesse. Un movimento vicino alle PMI, alla classe media, ai commercianti, partite IVA, con in cima ai programmi la lotta vera alla burocrazia elefantiaca anche a costo di misure impopolari, lotta alla micro e macro criminalità che ci succhia milioni di PIL ogni anno. Una riforma della giustizia, una lotta alle diseguaglianze, dovute anche da una globalizzazione non regolamentata. Un movimento che rimetta al centro un po’ di moralità, valori, proprio quelli che la politica e la società civile sta perdendo giorno dopo giorno da 30 anni.

Seguo la politica da 30 anni, non ricordo un governo che abbia avuto largo consenso popolare e abbia fatto le cose pulite. Possibile che non siamo mai riusciti a formare un governo rispettabile, forte, concreto, come viene riconosciuto ad altri paesi europei? Tutti cialtroni, incompetenti, furbi, ladri, populisti, finti? Forse oltre alle persone, bisogna cambiare la cultura di questo paese, partendo dalle istituzioni appiattite su rendite di posizione, favoritismi, clientelismi.

 

Forza, qualcuno si faccia avanti, arriveranno milioni di responsabili dalla società civile.