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Politica
Segreteria Pd a Firenze. Legge elettorale, Renzi: "Grandi passi avanti"

"La prossima settimana si dovrà iniziare a tirare la rete sulla riforma della legge elettorale per poi partire con la procedura parlamentare. In 3 giorni si sono fatti più passi avanti che in 3 anni". Questo il commento soddisfatto del segretario del Pd al termine della segreteria riunita a Firenze. E sulle unioni civili ribadisce: "Trattiamo con tutti, ma è Alfano che ha azzerato i fondi per la famiglia". "Non vorrei che qualcuno usasse il tema delle unioni civili come un'arma di 'distrazione di massa'", ha concluso il segretario. Il sindaco è tornato anche sulla questione delle adozioni: la  vicenda "molto complicata" delle coppie di italiani bloccati in Congo con i figli adottivi impone una "riflessione sulla modifica della legge sulle adozioni internazionali".  

Forza Italia "e' un interlocutore molto importante" sul tema della riforma della legge elettorale. Lo ha detto il leader del Pd, Matteo Renzi, durante la conferenza stampa alla fine del direttivo del partito. "E' il secondo partito", ha sottolineato, "al momento non ha espresso una posizione, sto aspettando che la esprima e aspettiamo di vedere cosa decidera'". Renzi ha poi giudicato positivamente anche il passo, "l'accelerazione", compiuto dal movimento 5 stelle che ha indetto un referendum sul web. "Guai sottovalutare la discussione che si e' aperta nel Movimento", ha affermato.

ECONOMIA E LAVORO - Mario Draghi e' "il condottiero" che ha "domato la tempesta finanziaria" sull'Europa e sull'Italia. Matteo Renzi, al termine della segreteria Pd, ha elogiato cosi' il numero uno della Bce. Se i dati macroeconomici migliorano, se lo spread scende, ha spiegato, "bisogna ringraziare i due ultimi governi e Mario Draghi che ha fatto gli interessi dell'Europa e dell'Italia".  Sul lavoro entro il 16 gennaio "intavoleremo una discussione su un documento che sara' aperto al contributo di tutti", ha sottolineato il sindaco di Firenze  - "sarà una proposta seria e articolata - ha aggiunto -. Sono molto soddisfatto della discussione di oggi sul lavoro".

RENZI CONTRO GRILLO - A Beppe Grillo che parla di 'abusivi' in Parlamento, il segretario del Pd, Matteo Renzi replica: "Rinunci ai propri parlamentari, alle indennita' che prendono, al contributo che il gruppo sta prendendo. Se sono cosi' convinti diano il buon esempio". Il problema, aggiunge pero', "non e' l'abusivismo ma la legge elettorale che deve essere cambiata. E il modo migliore e' farne una nuova. Gli appelli di Grillo sono ormai sostanzialmente inutili, ma non i suoi parlamentari. Si e' aperta una discussione se M5s sara' disponibile a ragionare saremo felici di confrontarci nel merito con loro".

"Chi sono gli abusivi in questo parlamento? Quelli eletti con un premio di maggioranza definito anticostituzionale dalla Consulta, quelli che continuano a rubare i soldi degli italiani chiamando il furto rimborsi elettorali". Lo affermano i deputati del Movimento 5 stelle replicando al segretario del Pd, Matteo Renzi. Gli abusivi, aggiungono, sono "quelli che vengono eletti in una coalizione e poi passano all'opposizione per una poltrona in piu' da spartirsi. Quelli che parlano di costi della politica e non si preoccupano di ridursi i faraonici stipendi. Provate a dar loro un nome - concludono -. Sono tutti del Pd, di Sel e di Centro democratico. Abusivi moralmente e politicamente, in rotta di collisione con la coerenza".

FORZA ITALIA -  "Abbiamo posto due sole, specifiche richieste: qualunque riforma deve rafforzare il bipolarismo e contenere quanto piu' possibile di maggioritario". La vice capogruppo vicario di Forza Italia alla Camera, Mariastella Gelmini, risponde cosi' al segretario del Pd, Matteo Renzi, che oggi da Firenze ha detto di aspettare una risposta dal partito sul tema della legge elettorale. "Su questa strada e' facile incamminarsi e trovare un punto di accordo - aggiunge Gelmini -. Forza Italia, a differenza di altre formazioni minori, non ha pregiudizi verso nessuno dei meccanismi elettorali illustrati da Renzi. Fara' conoscere la propria proposta negli incontri bilaterali che il segretario Pd ha detto di volere con tutti i leader politici. In quella sede sono sicura che Renzi fara' conoscere anche la proposta del Pd al cui interno, come si sa, ci sono punti di vista diversi e in qualche caso radicalmente diversi. Nessuno puo' togliere le castagne dal fuoco a Renzi il quale, da politico consumato, sapra' trovare una giusta sintesi nel suo partito cosi' da avere entrambi, Pd e Forza Italia, due proposte definite al momento del confronto". (AGI) Fri 041853 GEN 14 Fri 041727 GEN 14

LA CURIOSITA'
Panini direttamente da Eataly, la catena di ristoranti di Oscar Farinetti, per i componenti della segreteria del Pd riuniti a Firenze. Il punto vendita fiorentino e' proprio di fronte allo storico comitato di Matteo Renzi, a pochi passi dalla centrale piazza del Duomo, dove e' in corso la segreteria del partito. Il locale di Eataly a Firenze, e' stato inaugurato pochi giorni prima di Natale proprio dal sindaco Renzi.

NCD-PD, LA POLEMICA 
 "Il Nuovo Centrodestra accetta la sfida: siamo pronti a vedere le carte di Matteo Renzi. Finalmente capiremo se ha a cuore le sorti del Paese o se il suo e' il bluff di un giocatore d'azzardo". Lo scrive il giornale online del Nuovo Centrodestra, L'Occidentale, in un editoriale appena pubblicato. "Il sindaco di Firenze - prosegue il giornale di Ncd - ha fatto le sue proposte, noi avanzeremo le nostre e lo stesso faranno gli altri partner di governo. Ma non si puo' prescindere da un dato di fatto: Renzi e' il segretario del partito di maggioranza relativa, e non gia' il presidente del Consiglio in carica. Noi non accetteremo forzature ne' logiche del tipo 'prendere o lasciare'. Sara' Enrico Letta a trovare la migliore sintesi possibile, facendo salvo il principio della pari dignita'. Renzi del resto sa bene che questo non e' un monocolore democratico, ma un governo di servizio al cui interno convivono le sensibilita' di forze politiche alternative mosse da un comun denominatore: mettere in sicurezza l'impianto sociale, politico ed istituzionale del Paese e consentirgli di imboccare finalmente il sentiero della crescita e dello sviluppo", conclude l'editoriale.

"Nessuno sta lavorando per una crisi di Governo ma per un'agenda forte al Governo perché faccia le cose", ha detto Debora Serracchiani. "Stiamo abbozzando un documento sul Job Act che sarà pronto per la Direzione" prevista per il 16. "Il governo deve fare le cose - ha aggiunto - quello del lavoro è il piano dei piani. Arriveremo alla Direzione con un'impronta sul Job Act".

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