Indubbiamente Matteo Renzi ha molti nemici ma li ha soprattutto tra i giornalisti.
Ad esempio quelli de Il Fatto ce l’hanno con lui perché ha sostituito l’archetipo del punchball che era appannaggio di Berlusconi.
Non essendoci più l’uomo di Arcore il ragionamento di Travaglio e soci è stato: troviamoci qualche altro su cui catalizzare le ire giustizialiste e non gli è parso vero che Renzi superasse in un certo senso addirittura l’originale B.
Ed ecco giù mazzate con il killer Marco Lillo che fa libri ed articoli a go go.
Ma Renzi ha nemici anche molto più altolocati e cioè si è inimicato la portaerei Corriere della Sera ai tempi di Ferruccio de Bortoli che lo bombarda ora giorno e notte con gli stessi mezzi de Il Fatto e cioè articoli e libri.
Sotto questo fuoco infuocato il povero Renzi forse ha capito che in passato qualcosa non ha proprio funzionato nella sua comunicazione ed ha sostituito Filippo Sensi con Michele Anzaldi, che comunque del primo è considerato “maestro”.
Di fatto Renzi ha capito che Sensi è molto legato alla rete ma in un modo sofisticato e sostanzialmente inutile per la politica concreta fatta di sangue e m., come qualcuno ebbe a definirla.
Sta di Fatto che non passa giorno che Renzi non sia regolarmente impallinato da qualcuno anche se i media berlusconiani con qualche eccezione (Sallusti e Belpietro) stanno a guardare lo spettacolo perché “non si sa mai”, dovesse risorgere un nazareno 2 e poi “ come famo? ”.


