Una voce choc scuote il Partito Democratico. Secondo quanto risulta ad Affaritaliani.it, nelle ultime due settimane ci sarebbe stato un forte aumento dei no rispetto ai sì in vista del referendum istituzionale di ottobre. I sondaggi, si sa, non si possono pubblicare in vista delle elezioni comunali di questa domenica, ma il sentiment che si respira al Nazareno è quello di una “forte preoccupazione” per un vantaggio dei contrari alle riforme sui favorevoli che sarebbe – secondo indiscrezioni dem – di circa 5-6 punti.
Si tratta se confermato di uno schiaffo al premier e alla ministra Boschi. Renzi ha ribadito ancora una volta che se perde va a casa. Le Amministrative del 5 giugno non cambieranno il quadro politico nazionale ma, se come sembra non andassero particolarmente bene per il Pd, potrebbero portare ad ulteriori tensioni nel partito con la minoranza sempre più vicina allo strappo (e alla libertà di voto sul referendum). Ecco perché il presidente del Consiglio sta girando in lungo e in largo l’Italia cercando di diffondere ottimismo sulla ripresa economica e sull’emergenza migranti.
Non solo, anche i progetti di ulteriore riduzione fiscale (Irpef) e di riforma del sistema previdenziale (flessibilità in uscita) vengono letti come una mossa per cercare di recuperare fiducia e quindi consensi alla campagna del sì. E’ del tutto evidente però che se domenica 5 Stelle e Lega vanno particolarmente bene le cose per Renzi e il governo in vista della consultazione referendaria si mettono male. Più le opposizione trovano forza nel voto delle Comunali e più la campagna del no cresce come vigore e intensità. La speranza del premier è quella di riuscire a tenere unito il Pd almeno fino all’estate evitando di apparire troppo appiattito su verdiniani e alfaniani.


