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Politica

Pronta la segreteria di Matteo Renzi. Il neosegretario lo ha annunciato in conferenza stampa. Questa la squadra: "Luca Lotti va all'organizzazione, Stefano Bonaccini agli Enti locali, Filippo Taddei responsabile Economia, Davide Faraone a Welfare e Scuola, Francesco Nicodemo alla Comunicazione, Maria Elena Boschi alle riforme, Marianna Madia al Lavoro, Federica Mogherini all'Europa, Deborah Serracchiani alle Infastrutture, Chiara Braga all'Ambiente, Alessia Morani alla Giustizia, Pina Picierno alla Legalità e sud, e Lorenzo Guerini portavoce della segreteria".

ESCLUSIVO/ Secondo quanto risulta ad Affaritaliani.it Matteo Renzi ha offerto a Gianni Cuperlo un posto di rilievo nella sua segreteria. Ma il candidato sconfitto ha risposto con un secco no grazie.

"Non sono ancora segretario, lo saro' domenica dopo l'assemblea". Ha tenuto a precisare Renzi. "Oggi, tuttavia, mantengo fede ad uno dei primi adempimenti che il segretario dovra' fare presentando la squadra" della segreteria.

Matteo Renzi ha escluso che possa esservi una scissione nel Pd. "Non c'e' nessun elemento di potenziale rischio di divisione, si tratta di lavorare assieme perche? i risultati arrivino", ha detto parlando dopo il suo colloquio con Gianni Cuperlo. "Il punto non e' far cadere il governo ma farlo lavorare e fargli ottenere risultati indipendentemente dalle proteste che, comunque, devono svolgersi nella legalita'". Renzi ha risposto a chi gli chiedeva della mobilitazione in corso in varie citta' d'Italia: "Anche a Firenze siamo stati bloccati - ha aggiunto - l'importante e' che si svolga tutto nella legalita'". Il neosegretario ha assicurato di non temere il confronto con i gruppi parlamentari. "Non c'e' nessuna imposizione mia per cui vorrei costringere i gruppi del Pd a fare le cose che piacciono a me", ha detto in conferenza stampa. "Non sono preoccupato di tensioni con i gruppi, non vengono a prendere la linea da me, ma vorrei ascoltare le motivazioni di chi dice e' giusto mantenere le pensioni alte o mantenere 945 parlamentari", ha sottolineato. "Se c'e' bisogno di fare una discussione la faremo. Mi limito a dare i tempi: c'e' un'urgenza di cambiamento che le primarie hanno dato e che ciascuno di noi ha", ha spiegato.

"Domani l'assemblea dei parlamentari e domenica l'assemblea nazionale la linea uscita dalle primarie avra' i primi momenti di condivisione", ha aggiunto. "E' un momento difficile, prima dell'ambizione personale viene la necessita' di dare risposte concrete, di dare subito dei segnali". "Non c'e' un minuto da perdere", ha aggiunto. "Il mestiere del sindaco di Firenze e' il mestiere piu' bello che ci sia per chi e' nato a Firenze. Fare il segretario del Pd e' un grande onore e una grande responsabilita', speriamo di farlo al meglio perche' dobbiamo dare subito segnali al Paese, non c'e' un minuto da perdere".

Il vertice democratico si snellisce rispetto ai quindici componenti della breve era Epifani, e si semplifica anche la composizione interna. Con la legittimazione delle primarie, la squadra di Renzi si prende tutto il governo interno del Pd e mette fine alla balcanizzazione dell'ultima segreteria divisa tra bersaniani, dalemiani, lettiani, bindiani, fioriniani, veltroniani e giovani turchi.

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Renzi: "Ecco la mia squadra"

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LUCA LOTTI  - Capo dell'organizzazione. E' questo il ruolo che il nuovo "capitano" del Pd ha ritagliato per il fidatissimo Luca Lotti. Un trentunenne che, già solo per l'età, plasticamente incarna il futuro democratico. Nato a Empoli il 20 giugno 1982, al fianco di Renzi sin dai tempi della Provincia (era il responsabile del suo staff), è diventato deputato alle ultime elezioni politiche. Nella segreteria democratica Lotti è entrato con il "traghettatore" Epifani, per occuparsi ufficialmente degli Enti locali e in concreto rappresentare l'ala renziana. Laureato in Scienze di governo e dell'amministrazione all'Università di Firenze (nel 2006), oggi è praticamente il numero due del partito. Con il soprannome di "Lampadina".

STEFANO BONACCINI  - E' stato il coordinatore della campagna delle primarie di Matteo Renzi, dunque gli va attribuita una bella fetta del suo 68 per cento di consensi. Nella neonata segreteria si occuperà di Enti Locali, con Epifani nelle mani di Luca Lotti, ora all'organizzazione. Anni 46, padre di due figlie, Bonaccini nasce politicamente nei movimenti per la pace. Poi si impegna nel Pds a Modena, dove ricopre il ruolo di assessore con delega ai trasporti pubblici. Dall'ottobre del 2009 è segretario regionale Pd dell'Emilia Romagna.

DEBORAH SERRACCHIANI  - Era effettivamente tra le papabili per la nuova segreteria del Pd. Si occuperà di infrastrutture. Presidente del Friuli Venezia Giulia, si è affacciata per la prima volta sulla scena nazionale con il famoso intervento nell'assemblea romana dei circoli del Pd - era il 21 marzo 2009, Franceschini segretario - molto cliccato in Rete. Eurodeputata per il Pd dal 2009 al 2013, è avvocato. Ha 43 anni.

LORENZO GUERINI - ha 47 anni. Sarà il portavoce della segreteria Pd di Matteo Renzi. Eletto due volte presidente della Provincia di Lodi (fra il 1995 ed il 2004) ha fatto il bis anche al Comune di Lodi, la sua città, dal 2005 allo scorso anno. Laureato in Scienze politiche, deputato Pd da questa legislatura, è un consulente assicurativo. Per Renzi ha seguito la partita complicata dei regolamenti congressuali

FILIPPO TADDEI - sarà responsabile all'Economia. Nato nel 1976, si è laureato a Bologna nel 2000 e si è perfezionato alla Columbia University di New York. Professore della John Hopkins University, è stato coordinatore bolognese della mozione di Pippo Civati

MARIANNA MADIA - 34 anni, sarà responsabile al lavoro. Candidata per la prima volta in parlamento da Walter Veltroni nel 2008 è laureata in Scienze Politiche e ha conseguito un dottorato in Economia del Lavoro. Ha curato il volume 'Un welfare anziano. Invecchiamento della popolazione o ringiovanimento della società?' e , nel 2011, il volume 'Precari. Storie di un'Italia che lavora', con la prefazione di Susanna Camusso.

MARIA ELENA BOSCHI - Classe '81, sarà responsabile delle Riforme. Avvocatessa fiorentina, ha sostenuto la candidatura di Matteo Renzi alle primarie del 2012

PINA PICERNO - Nata a Caserta nel 1981, si occuperà di legalità e sud. Laureata in Scienze della comunicazione, è stata eletta alla Camera dei deputati alle elezioni del 2008

DAVIDE FARAONE - Sarà responsabile di welfare e scuola. Nato a Palermo nel 1975, è stato eletto deputato nelle file del Pd in Sicilia

 CHIARA BRAGA - Classe '79, è la nuova responsabile per l'ambiente. Laureata in pianificazione territoriale, urbanistica ed ambientale presso il Politecnico di Milano, è iscritta dal 2008 al gruppo parlamentare del Pd

ALESSIA MORANI - Sarà responsabile per la giustizia. Avvocato, 37 anni, è stata assessore provinciale alla pubblica istruzione a Macerata. E' in Parlamento da febbraio 2013

FRANCESCO NICODEMO -  35 anni, napoletano, è il nuovo responsabile della comunicazione nella segreteria nazionale del Pd, dopo aver ricoperto lo stesso incarico nel partito a Napoli 

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