
“Il reddito di cittadinanza, che qualcuno confonde con il reddito minimo garantito, e’ la negazione dell’Articolo 1 della Costituzione”. Lo ha detto Matteo Renzi, sindaco di Firenze, intervenendo all’Assemblea nazionale della Compagnia delle Opere in corso al Palaffari di Firenze. “Viviamo in tempi in cui il lavoro – ha proseguito Renzi – sembra essere considerato un problema. E quando il lavoro non c’e’, accade che le forze politiche trovino soluzioni dettate dalla volonta’ di andare incontro alle esigenze degli altri, ma che sono la negazione del lavoro. Tutto il dibattito in campagna elettorale sul lavoro – ha detto Renzi – anche nella mia parte politica, e’ stato sulla liberta’ o meno di licenziare, sull’Articolo 18: e’ una follia. E’ inutile discutere di regole del gioco se intorno a me ho un sistema che mi blocca. La priorita’ e’ dare lavoro. Il reddito minimo garantito e’ una cosa seria che c’e’ in tutta Europa, ma il reddito di cittadinanza e’ basato sull’idea che se non lavori ti do’ un sussidio. Le imprese – ha concluso Renzi – non chiedono allo Stato sussidi, ma chiedono liberta’ in cambio di resposabilita’”.
“Dov’è Nardella? E’ già lì a parlare con Bersani”. Matteo Renzi, sindaco di Firenze, apre così, con una battuta scherzosa, il proprio intervento all’Assemblea Nazionale della Compagnia delle Opere in corso a Firenze. L’ex vicesindaco Dario Nardella, neoparlamentare, non era presente in sala al momento dell’inizio dell’intervento di Renzi, così il sindaco di Firenze, cercandolo, ha scherzato con la platea, immaginandolo già a Roma nella sua nuova veste di parlamentare, per motivare la sua assenza in quel momento. Dopo un applauso per la battuta iniziale, Renzi ha continuato a scherzare: “Bene – ha detto dal palco – sono contento che siate così contenti di Bersani”
