A- A+
Politica
Abusi contro le imprese italiane con l'avallo di Bruxelles


Di Armando Siri, responsabile economico di “Noi con Salvini”
 

Con il via libera allo "split payment", la Commissione Europea dimostra un atteggiamento schizofrenico nei confronti dei bisogni e delle urgenze dell'economia italiana e avalla gli abusi di un Governo che unico nel suo genere in Europa dichiara criminale il proprio tessuto produttivo. Il Governo Renzi ha convinto l'Europa che l'Erario italiano viene regolarmente truffato dalle proprie aziende sui versamenti IVA. Questa tesi non solo è falsa, ma  immoralmente sfacciata e ingiusta nei confronti delle migliaia di aziende private italiane, costrette da anni a  patire una sofferenza endemica di liquidità a causa dei ritardi biblici con cui lo Stato paga servizi e forniture. Un ritardo che non ha pari in nessun altro Paese d'Europa.

La Commissione dunque, non solo sostiene la logica dei due pesi e delle due misure, ma dimostra di essere sorda, anacronistica e contraddittoria nell'impedire, così come già fatto con il Reverse Charge, un altro grave abuso del Governo italiano che non può neppure idealmente trovare sostegno in nessuna logica di libertà, uniformità e reciprocità su cui dichiara di fondarsi l'UE.

A questo punto non ci si chieda perché nei sondaggi aumenta esponenzialmente la volontà dei cittadini dei singoli Paesi e dei Governi - come quello inglese - di abbandonare un sistema iniquo, inefficace e obsoleto come quello di un'Europa auto-referenziata e inadeguata alla missione per la quale è stata creata.

Tags:
renziue
in evidenza
"Rido con Zalone, amo gli horror Only Fun? Sarà sorprendente..."

Elettra Lamborghini ad Affari

"Rido con Zalone, amo gli horror
Only Fun? Sarà sorprendente..."

i più visti
in vetrina
Pnrr e opportunità per le Pmi CorporateCredit, l'intervista al Ceo Giordano Guerrieri

Pnrr e opportunità per le Pmi
CorporateCredit, l'intervista al Ceo Giordano Guerrieri


casa, immobiliare
motori
Ford apre gli ordini per il Ranger Raptor di nuova generazione

Ford apre gli ordini per il Ranger Raptor di nuova generazione


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.