Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

La Piazza 2026

Segui la diretta dell’evento

Home » Politica » Riforme, Renzi tira dritto. Ma tutta la minoranza Pd è per il no

Riforme, Renzi tira dritto. Ma tutta la minoranza Pd è per il no

Referendum e legge elettorale, governo Renzi a rischio. Ecco perché

INSIGHT – Matteo Renzi tira dritto. O la va o la spacca. Sul referendum istituzionale e sulla legge elettorale, per il momento, non intende concedere nulla alla minoranza dem. Eventuali modifiche all’Italicum…

Matteo Renzi tira dritto. O la va o la spacca. Sul referendum istituzionale e sulla legge elettorale, per il momento, non intende concedere nulla alla minoranza dem. Eventuali modifiche all’Italicum, piccole e senza stravolgere la riforma, saranno possibili in Parlamento solo se ci sarà una maggioranza chiara e netta. Non solo: il governo comunque non proporrà alcun cambiamento. Così facendo è quasi scontato che la sinistra del Pd – e non solo i dieci parlamentari già usciti allo scoperto – si schieri nelle prossime settimane per il no alle riforme. Gianni Cuperlo lo ha detto apertamente: svolta radicale o sarà no. Ma da Palazzo Chigi e dal Nazareno non arriverà nessuna inversione di rotta. Né sulle riforme né sull’economia (Legge di Stabilità, pensioni e tasse). E molto probabile quindi che anche Bersani, Cuperlo, Speranza e Bindi (più tutti gli altri) invitino gli elettori a votare no al referendum istituzionale, sposando così la linea di Massimo D’Alema. Si tratta di una frattura forse insanabile all’interno del Partito Democratico. A questo punto per Renzi non resta che cercare nuovamente il dialogo con Berlusconi sperando in una posizione soft di una parte di Forza Italia. Ma Stefano Parisi continua a ribadire che voterà contro la riforma della Boschi e del governo, anche perché l’ex Cavaliere e il suo nuovo delfino sperano in una sconfitta del premier per poi sedersi al tavolo con il Pd e trattare, da posizioni di forza, la nascita di un nuovo esecutivo di larghe intese. Insomma, pare proprio che Renzi voglia giocarsi il tutto per tutto: se vince mette a tacere nemici interni ed esterni, ma se perde probabilmente uscirà di scena. E forse addirittura per sempre.