Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Politica » Rivolta fiscale/ Veneto e Lombardia non daranno più soldi a Roma

Rivolta fiscale/ Veneto e Lombardia non daranno più soldi a Roma

“Se ci sono tagli noi ci sentiamo legittimati ad attivare qualsiasi forma di risposta sul piano del pagamento delle tasse, visto e considerato che di tagli non possiamo più subirne”. Lo annuncia ad Affaritaliani.it il Governatore della Regione Veneto Luca Zaia, in merito ai possibili tagli alla sanità contenuti nella prossima Legge di Stabilità. Massimo riserbo su tempi e modalità, ma Affari è in grado di rivelare come si svolgerebbe la protesta di Lombardia e Veneto. I dettagli

Di Alberto Maggi (@AlbertoMaggi74)

“Se ci sono tagli noi ci sentiamo legittimati ad attivare qualsiasi forma di risposta sul piano del pagamento delle tasse, visto e considerato che di tagli non possiamo più subirne”. Lo annuncia ad Affaritaliani.it il Governatore della Regione Veneto Luca Zaia, in merito ai possibili tagli alla sanità contenuti nella prossima Legge di Stabilità. “Questa minaccia l’ho fatta solo due volte: la prima con il governo Berlusconi per l’alluvione che ha risposto con 360 milioni di euro e la seconda volta adesso. Prima di tagliare da noi taglino altri altri finché non diventano come noi”.

Secondo quanto Affaritaliani.it ha appreso da fonti leghiste, il progetto di protesta fiscale da parte di Lombardia e Veneto è “molto serio”. Sui dettagli, le modalità e i tempi c’è massimo riserbo tra gli esponenti del Carroccio. Ma l’ipotesi principale sarebbe quella di non versare più le tasse da parte di Lombardia e Veneto alla Tesoreria Unica a Roma ma ad un altro fondo o tesoreria in modo tale che i soldi delle imposte regionali siano a disposizione delle due Regioni e non più dello Stato centrale.