Il tribunale di Genova ha stabilito che l’attuale viceministro alle Infrastrutture, Edoardo Rixi, genovese, 45 anni, è colpevole, per le spese della Lega, nel Consiglio regionale ligure, fra il 2010 e il 2012, e lo ha condannato a 3 anni e 5 mesi.
Poco dopo la sentenza, sono arrivate le dimissioni, rassegnate nelle mani di Matteo Salvini, 46 anni, che le ha accettate “unicamente per tutelare Edoardo, e l’attività del governo Conte, da attacchi e polemiche senza senso”. Eppure, la stangata a Rixi potrebbe essere ribaltata in Appello.
Per uno di quei paradossi, non rari in politica, sono, sempre, favorevoli alle dimissioni… degli altri gli esponenti del M5S. Il movimento è guidato da un concittadino di Rixi, Beppe Grillo, 71 anni. Il 7 aprile del 1988 la Corte Suprema di Cassazione confermò la condanna del comico genovese, emessa dalla Corte di Appello di Torino, il 12 marzo 1985, a un anno e due mesi di reclusione, con sospensione della patente di guida, per eguale periodo di tempo, sentenza poi condonata.
Un condono che Grillo accolse a braccia aperte. Nell’incidente, causato dall’auto, guidata da Beppe, il 7 dicembre 1981, morirono Renzo Giberti, 45 anni, la moglie, donna Rossana Quartapelle, 34, e il figlio Francesco, di soli 9 anni.

