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Politica
Bonus di 9.744 euro per Saviano. Pericolo per le casse dello Stato

Saviano si cucca gli aiuti di Stato

 

Roberto Saviano colpisce ancora. Subito dopo le elezioni aveva dichiarato solennemente che “la Meloni rappresenta un pericolo per la democrazia” e ieri si scopre che Saviano ha chiesto uno sconto sulle tasse perché “si è impoverito durante la pandemia” e così ha avuto un bonus di 9.744 €.

Infatti Saviano per lo Stato è una “piccola e media impresa personale” e quindi rientra nello sconto fiscale del 10 dicembre 2021 erogato per il “rimedio a un grave turbamento dell’economia” a causa della pandemia.

Intanto non si capisce perché la pandemia ha nuociuto  al novello Petrarca italiano visto che la gente stava chiusa in casa a vedere serie Tv e i più audaci a leggere, magari proprio Gomorra.

Ed allora viene da dire che se la Meloni rappresenta un pericolo per la democrazia Saviano invece rappresenta un pericolo per le casse dello Stato.

Infatti il milionario scrittore, regista, giornalista etc etc non sembra proprio avere bisogno dei 10.000 euro di sconto che ha chiesto sottraendoli ai poveri e ai bisognosi.

E qui siamo di nuovo alla grande contraddizione che affligge la sinistra.

Si dice una cosa e si fa esattamente il contrario.

Saviano è noto per le continue lagne sullo stato sociale, sulla necessità che lo Stato spenda per scuole, strade, ospedali – il che è giusto - peccato che poi lui intacchi proprio le risorse di quello Stato soccorritore che a parole, solo a parole, vorrebbe ricco e prospero.

I suoi guadagni - riporta un suo difensore storico, l’appiccicosa e prefichista Wired in una polemica con Panorama -, sono di 13 milioni in 10 anni (nel 2018), più una immobiliare americana ed una casa a Manhattan insieme naturalmente alla scorta che gli paga sempre quello Stato italiano a cui lui ha sottratto le tasse.

E che sarà mai? Si chiedono i difensori del nababbo. Savy è uno che ha venduto milioni di copie con Gomorra, raccontando la camorra e rischiando di essere impallinato.

Il fatto è, anche in questo caso, che Gomorra è un romanzo e soprattutto una serie Tv profondamente diseducativo e pericoloso, come hanno detto anche alcuni magistrati.

Gomorra provoca fenomeni di imitazione nei più giovani e quindi finisce per favorire proprio quei comportamenti criminali che a parole vorrebbe eradicare.

Saviano quindi non è affatto l’eroe paladino che la narrazione radical – chic vuole propinarci ma è piuttosto uno scaltro ragazzotto di Casal di Principe che ha imbroccato per caso o per necessità un libro che ha solleticato il ventre mollissimo della società guardona, trasformandolo in un nababbo.

Insomma siamo alle solite.

Si predica bene e si razzola malissimo.

Ma veramente un multimilionario in euro ha bisogno di uno sconto di 9.744 € proprio da quello Stato che ha – a suo dire - ha bisogno di soldi dai contribuenti ricchi?

Veramente dobbiamo credere all’immagine di un Saviano barbonizzato che si trascina lercio e pezzente agli angoli delle strade delle città chiedendo le elemosina vestito da Babbo Natale?

Ecco, a Enrico Letta e a chi prenderà (forse) il suo posto consigliamo di farsi un esame di coscienza perché ogni volta che gente inattendibile come Saviano dice di votarla perde voti verticalmente. Questa gente non è più credibile. E non a caso il Pd ha perso -ad esempio a Roma- in tutte le periferie povere ed ha vinto solo nel quartiere ricco dei Parioli.

La gente si è stufata di cucce di cane in cui si materializzano dal nulla decine di migliaia di euro, di gente con i SUV che pontifica sui poveri e, appunto, di Saviano e delle sue contraddizioni.

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