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Politica

 

IL SONDAGGIO DI AFFARI

Chi vorresti come prossimo Presidente della Repubblica?

A poche ore dal voto a Camere riunite per eleggere il successore di Napolitano, cresce la tensione tra i partiti (e all'interno degli stessi schieramenti) . Tra voci, polemiche e incontri (anche notturni) tra i gruppi parlamentari, si fanno tanti nomi.  

Giuliano Amato, Massimo D'Alema, Franco Marini, Sergio Mattarella e Stefano Rodotà: il prossimo Presidende della Repubblica dovrebbe trovarsi in questa cinquina...

giuliano amato 500

GIULIANO AMATO: nasce a Torino il 13 maggio 1938. E' un giurista e professore universitario, e' stato presidente del Consiglio dei ministri dal 1992 al 1993 e dal 2000 al 2001. Deputato del PSI dal 1983 al 1994 al fianco di Bettino Craxi, del quale fu prima antagonista e poi consigliere economico e politico fino a diventarne sottosegretario alla Presidenza del consiglio nei due governi Craxi I e Craxi II (1983-1987). In seguito e' stato Ministro del Tesoro dal 1987 al 1989 (governi Goria e De Mita). All'indomani delle elezioni del 1992 fu incaricato dal presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro di formare il suo primo governo. Nel suo primo mandato da presidente del Consiglio si trovo' ad affrontare una difficile situazione finanziaria. Per questa ragione, l'11 luglio del 1992 il suo Governo approvo' un decreto-legge da 30.000 miliardi di lire in cui tra le altre cose veniva deliberato (retroattivamente al 9 luglio) il prelievo forzoso del 6 per mille dai conti correnti bancari per un "interesse di straordinario rilievo", in relazione a "una situazione di drammatica emergenza della finanza pubblica" Un tempo esponente del Partito Socialista Italiano, ha aderito poi all'Ulivo e infine al Partito Democratico. Negli anni ottanta il giornalista Eugenio Scalfari trovo' per lui il soprannome dottor Sottile, con doppio riferimento al suo acume politico e alla gracilita' fisica.

d'alema 500

MASSIMO D'ALEMA: Nato a Roma, il 20 aprile 1949, Presidente del Consiglio dei ministri dal 21 ottobre 1998 al 25 aprile 2000, primo ed unico esponente ex comunista a ricoprire tale carica. E' stato ministro degli Esteri e vicepresidente del Consiglio del governo Prodi II (17 maggio 2006 - 8 maggio 2008). E' stato segretario nazionale della Federazione Giovanile Comunista Italiana dal 1975 al 1980, segretario nazionale del Partito Democratico della Sinistra dal 1994 al 1998 e presidente dei Democratici di Sinistra dal 2000 al 2007. E' stato deputato per sette legislature. E' vicepresidente dell'Internazionale Socialista. Dal 26 gennaio 2010 ricopre la carica di Presidente del COPASIR. Divenuto il 1 luglio 1994 segretario nazionale del Pds, da' un contributo decisivo alla nascita de L'Ulivo, perseguendo, a differenza di Occhetto, una politica di alleanza con le forze di centro-sinistra di ispirazione cattolica, e accettando che fosse candidato primo ministro Romano Prodi, una figura piu' rassicurante per l'elettorato moderato, benche' il PDS fosse nettamente la componente preponderante, dal punto di vista elettorale, all'interno dell'Ulivo. Il 5 febbraio 1997 D'Alema venne eletto presidente della Commissione parlamentare bicamerale per le riforme istituzionali. Il 9 ottobre 1998 cade il governo Prodi e Scalfaro lo di formare il nuovo governo.

Franco Marini

FRANCO MARINI: E' stato segretario generale della CISL, Presidente del Senato, ministro del Lavoro, segretario del Partito Popolare Italiano e parlamentare europeo. Nel 1991 alla morte di Carlo Donat Cattin ne eredita la corrente politica di Forze nuove, interna alla Democrazia Cristiana, tradizionalmente piu' sensibile alle prerogative del mondo del lavoro, e passo' nell'aprile dello stesso anno dalla segreteria del sindacato al Governo, diventando Ministro del Lavoro e della Previdenza Sociale del VII Governo Andreotti. Seguendo il partito nella formazione nel 1994 del Partito Popolare Italiano, ne divenne segretario nel 1997 succedendo a Gerardo Bianco. Guido' una segreteria volta a rimarcare la propria individualita' all'interno dell'alleanza dell'Ulivo, in contrasto con l'idea di Romano Prodi di una vera e propria unione dei partiti. Eletto al parlamento europeo nell'elezioni del 1999, lo stesso anno lascio' la segreteria in favore di Pierluigi Castagnetti. Il 29 aprile 2006, con 165 voti, Marini diventa Presidente del Senato della Repubblica Italiana, Il 21 febbraio del 2007, dopo le dimissioni del governo guidato da Romano Prodi, viene indicato come possibile nuovo Presidente del Consiglio di un probabile governo tecnico. Marini ha partecipato alla fondazione del Partito Democratico ed attualmente e' il principale referente della corrente de I Popolari di matrice democristiana e cristiano sociale.

sergio mattarella

SERGIO MATTARELLA: E' un politico italiano, più volte Ministro della Repubblica, giudice costituzionale dal 2011. Di famiglia di tradizione democratica cristiana, figlio di Bernardo Mattarella e fratello di Piersanti, è stato docente di Diritto parlamentare presso l'Università di Palermo. Esponente della Democrazia Cristiana, diviene Deputato dal 1983, ministro dei rapporti con il Parlamento nei governi De Mita e Goria, al dicastero della pubblica istruzione nel Governo Andreotti VI, fino alle dimissioni, avvenute, insieme a quelle di altri ministri, per protestare contro l'approvazione della legge Mammì[1]. Direttore del quotidiano Il Popolo dal 1992 al 1994[1], Mattarella è stato uno dei principali rappresentanti del rinnovamento della Democrazia Cristiana che portò alla formazione del Partito Popolare Italiano. Porta il suo nome la riforma della legge elettorale in senso maggioritario (giornalisticamente nota anche con l'appellativo datogli da Giovanni Sartori di Mattarellum) approvata nell'agosto del 1993. Nel 1996, con la nuova legislatura a maggioranza ulivista, viene eletto capogruppo dei deputati popolari. Durante il governo D'Alema I ha assunto la carica di vicepresidente del Consiglio[1], mentre nei successivi Governo D'Alema II e Governo Amato II è stato Ministro della Difesa. Nel 2001 viene rieletto alla Camera dei deputati nelle liste della Margherita, dal 2001 al 2002 ricopre l'incarico di vicepresidente del Comitato per la legislazione, che poi presiederà fino al 2003. Alle elezioni politiche del 2006 è riconfermato deputato per la lista dell'Ulivo. È cessato dal mandato parlamentare il 28 aprile 2008. Il 5 ottobre 2011 è stato eletto giudice della Corte costituzionale dal Parlamento in seduta comune. Ha giurato l'11 ottobre.

rodotà

STEFANO RODOTA': Professore universitario, dopo essere stato iscritto al Partito radicale di Mario Pannunzio, e' eletto deputato nel 1979 come indipendente nelle liste del Partito Comunista Italiano, diventando membro della Commissione Affari Costituzionali. Nel 1983 viene rieletto, e diventa presidente del Gruppo Parlamentare della Sinistra Indipendente. Deputato per la terza volta nel 1987, viene confermato nella commissione Affari Costituzionali e fa parte della prima Commissione bicamerale per le riforme istituzionali. Nel 1989 e' nominato Ministro della Giustizia nel governo ombra creato dal PCI di Occhetto, e successivamente aderisce al Partito Democratico della Sinistra, del quale sara' il primo Presidente. Nell'aprile del 1992 torna alla Camera dei deputati tra le file del PDS, viene eletto Vice Presidente della Camera dei deputati e fa parte della nuova Commissione Bicamerale. Nel maggio del 1992 presiede, in sostituzione di Oscar Luigi Scalfaro, l'ultima seduta del Parlamento convocato per l'elezione del capo dello Stato. Scalfaro, Presidente della Camera e candidato al Quirinale, in quell'occasione aveva preferito lasciare a Rodota' la presidenza, in vista della sua elezione. Al termine della legislatura, durata solo due anni, Rodota' decide pero' di non ricandidarsi, preferendo tornare all'insegnamento universitario. Dal 1983 al 1994 e' stato membro dell'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa. Nel 1989 e' stato eletto al Parlamento europeo. Dal 1997 al 2005 e' stato il primo Presidente dell'Autorita' garante per la protezione dei dati personali, mentre dal 1998 al 2002 ha presieduto il Gruppo di coordinamento dei Garanti per il diritto alla riservatezza dell'Unione Europea. E' stato componente del Gruppo europeo per l'etica delle scienze e delle nuove tecnologie. E' tra gli autori della Carta dei Diritti Fondamentali dell'Unione europea.

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