A- A+
Politica
Caos in Forza Italia, Paolo Romani a tutto campo su Affaritaliani.it
Reddito di 126.401 euro per il presidente dei senatori di Forza Italia, Palo Romani


Di Alberto Maggi (@AlbertoMaggi74)


Che cosa sta accadendo in Forza Italia? Lei è sotto processo?

"In un grande partito liberale di massa il metodo liberale - lo dicono i sacri testi - sovrasta qualsiasi tipo di ideologia e ti obbliga, laddove si presentino dei problemi, ad esaminare il problema stesso, a determinare il percorso storico che ha portato a quel problema e a fare delle critiche e delle proposte che poi, ovviamente se convincenti, hanno bisogno della condivisione della maggioranza del partito. E' un metodo che c'è soprattutto in un partito liberale che non ha ideologie alle quali far riferimento".

Bene la premessa. Ma le sue parole pronunciate a Milano hanno scatenato un putiferio...
"Quello che ho detto è esattamente il metodo che ho usato a Milano. Nel senso che ho parlato di alcuni errori che erano stati fatti, di cui il più grave di tutti, lo ribadisco, è stato quello di consegnare ai tecnici nel novembre del 2011 il governo del Paese, con tutti i danni che ne sono derivati e, forse, avremmo dovuto in quella sede e in quell'occasione avere più coraggio e chiedere invece agli italiani da quale governo volessero essere governati, a fronte della crisi più importante dal secondo Dopoguerra in poi".

Quindi?
"Quindi, ho elencato quattro punti sui quali valeva la pena che si aprisse un dibattito all'interno del partito senza proporre soluzioni, partendo da un primo punto sul percorso delle riforme. Da un lato per ricordare come si è arrivati al voto dell'8 agosto, voto favorevole alle riforme, e dall'altro per spiegare come questo voto sia diventato contrario dopo che si era interrotto il Patto del Nazareno".

Questo è un punto molto delicato...
"Su questo punto, in particolare, ricordo che nel maggio dello scorso anno facemmo un piccolo capolavoro tattico, nel senso che non interrompemmo il percorso di riforme, vista la proposta inaccettabile del governo sul Senato dei sindaci, ma votammo sempre con un nostro voto determinante un ordine del giorno, quello di Calderoli, nel quale erano contenute tutte le proposte che poi sono state inserite nella legge di riforma del Senato e che abbiamo largamente condiviso. Quindi il Senato si è trasformato da Senato dei sindaci a Senato a vocazione regionale, con criterio proporzionale. Non solo, in quell'occasione il contributo di Forza Italia è stato determinante, anche se non abbiamo ottenuto, pur chiedendolo, l'elezione diretta del Senato, ma l'elezione di secondo grado, anche perché nel Patto del Nazareno era previsto che si parlasse di un Senato non eletto direttamente. Perdemmo anche la battaglia sul presidenzialismo e ricordo che anche questo elemento comunque non era contenuto nel Patto del Nazareno, che in quel momento vigeva e che intendevamo conservare come accordo".

Inoltre?
"Il secondo punto riguarda il Centrodestra, che tipo di Centrodestra vogliamo per il futuro. E se noi possiamo o vogliamo essere ancora federatori di questo Centrodestra. Il terzo punto riguarda la riorganizzazione di Forza Italia. Questi argomenti devono essere oggetto di dibattito all'interno del partito nelle sedi opportune e, quindi, ci vuole la possibilità e io ho proposto in diverse occasioni, come altri, che ci sia una segreteria del partito, anche se esistono già organismi come l'Ufficio di Presidenza e l'assemblea dei gruppi dove queste cose vengono dibattute. Naturalmente, ci vuole anche un organismo del 'day by day' dove queste cose vengono affrontate. Il quarto punto è il problema dei contenuti. E ho detto: c'è uno spazio incredibile fra le poche cose fatte dal governo, a fronte delle tante promesse di Renzi, le ho elencate, e le poche proposte di Salvini, e ne ho fatto l'elenco. C'è uno spazio politico straordinario dove noi possiamo proporre dei contenuti sui quali ovviamente bisogna aprire un dibattito vero. Anche in questo caso ho fatto tre esempi: euro sì, euro no. Cioè atteggiamento nei confronti dell'Europa. Il problema dei flussi immigratori e la politica internazionale".

Quindi il suo è stato un contributo al dibattito e non un attacco...
"In estrema sintesi un appello accorato e sofferto a tutti perché ci si confronti di nuovo sui contenuti e sulle proposte e non ci si riduca invece a litigi sui media esclusivamente in base al criterio di appartenenza a fantomatiche correnti interne. Il mio intervento di Milano voleva essere assolutamente costruttivo. Ora, per come siamo messi oggi, l'unica proposta, e ne va dato atto a Brunetta, che alimenta un dibattito che non c'è, è quello de Il Mattinale. Però non mi voglio trovare nella condizione di leggere tutte le mattine una sola voce, lo dico con il sorriso (dico all'amico Brunetta: guarda che è una battuta) o la Pravda, o la Tass, o il Quotidiano del Popolo, o il Rude Pravo (il giornale ufficiale del Partito Comunista di Cecoslovacchia, ndr) di husakiana memoria. Perché cito Gustáv Husák che fu messo dai sovietici al posto di Alexander Dubcek dopo la primavera di Praga e dopo l'invasione della Cecoslovacchia? Perché per tutti coloro che sono critici rispetto alla possibilità di fare proposte ed al dibattito sui contenuti, consiglierei di andare a rileggersi la straordinaria relazione che fece Alexander Dubcek nella primavera del '68, dove, da patriota, comunista ortodosso e persona per bene e prudente, che con molti avverbi e molti aggettivi cercò di indicare le modifiche che potevano essere apportate ad un paese a socialismo reale quale era la Cecoslovacchia in quel momento, per portarlo nella direzione di un comunismo dal volto umano, senza uscire, a detta di Dubcek, dall'ortodossia tradizionale. Poi arrivò Suslov alla stazione di Bratislava ed i carri armati del Patto di Varsavia il 21 Agosto. É utile quindi che una persona come me, notoriamente prudente e da sempre all'interno della "ortodossia berlusconiana", apra un dibattito di questo tipo all'interno del nostro partito, tenuto conto comunque del fatto che l'ultima parola e la sintesi finale spettino sempre e comunque al Leader. Visto e considerato che ormai siamo un partito che viaggia tra il 13 e il 14%".

Ma sulle riforme niente ritorno con Renzi, giusto?
"Tornando al discorso sulle riforme, vista la singolare battuta di Renzi in direzione Pd, su questo punto è stata data una risposta definitiva dagli organismi che hanno votato, sia l'Ufficio di Presidenza sia l'assemblea congiunta dei gruppi, dove abbiamo rivendicato il ruolo da protagonisti di un processo riformatore condiviso ed abbiamo preso atto dell'interruzione da parte di Renzi di quel metodo condiviso proprio sulla scelta del Capo dello Stato, nell'illusione di tacitare la minoranza interna. Ricordo che la votazione ha raccolto l'unanimità dei consensi e quindi è un impegno vincolante per tutti noi".
 

Iscriviti alla newsletter
Tags:
romani forza italia intervista
in evidenza
Fine dell'Ue, terremoti, siccità... Nostradamus, le profezie 2022

Che cosa accadrà il prossimo anno

Fine dell'Ue, terremoti, siccità...
Nostradamus, le profezie 2022

i più visti
in vetrina
Meteo, inverno sconvolto dalla Niña. Neve in pianura già a dicembre

Meteo, inverno sconvolto dalla Niña. Neve in pianura già a dicembre


casa, immobiliare
motori
Nuova Ford Focus: un accurato restyling aggiorna look e tecnologie

Nuova Ford Focus: un accurato restyling aggiorna look e tecnologie


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.