Politica
Sabotaggio treni, Zanettin (FI): "Pene fino a 20 anni". Ecco il nuovo disegno di legge
Intervista a Pierantonio Zanettin, senatore di Forza Italia e membro della Commissione Giustizia

Pierantonio Zanettin
Zanettin lancia il 280-quater: "Un reato specifico contro chi attenta ai trasporti per finalità di terrorismo"
È stato presentato un nuovo disegno di legge, a firma di Maurizio Gasparri, presidente dei senatori di Forza Italia, e di Pierantonio Zanettin, senatore di FI e membro della Commissione Giustizia, per introdurre nel codice penale la nuova fattispecie di "Attentato alla sicurezza dei trasporti con finalità di terrorismo". L'iniziativa legislativa, che prevede pene fino a 20 anni, arriva a seguito della moltiplicazione dei casi di sabotaggio alle linee ferroviarie avvenuti proprio in concomitanza con le Olimpiadi di Milano Cortina 2026.
Sorgono quindi nuovi interrogativi: in cosa si distingue questo nuovo reato dalle norme già esistenti su terrorismo e sabotaggio? Perché l’attuale quadro normativo non è ritenuto sufficiente e quali elementi concreti hanno spinto ad agire proprio ora? A fare chiarezza è lo stesso Pierantonio Zanettin, che ad Affaritaliani spiega come l’obiettivo del provvedimento "punti soprattutto a un’efficacia tecnico-investigativa che vada oltre la semplice deterrenza psicologica. Più che il timore della pena in sé, la proposta scommette sulla capacità dello Stato di intercettare i responsabili prima che agiscano".
Il nuovo articolo 280-quater punirebbe con pene fino a 20 anni l’“attentato alla sicurezza dei trasporti con finalità di terrorismo”. In cosa questa nuova fattispecie si distingue dalle norme già esistenti su terrorismo e sabotaggio, e perché ritiene che l’attuale quadro normativo non sia sufficiente?
“Il nuovo articolo 280-quater c.p., introdotto dal disegno di legge presentato dal sottoscritto e dal Presidente Gasparri, si distingue dall'attuale quadro normativo per la creazione di una fattispecie autonoma specificamente dedicata al settore dei trasporti.
Mentre l'ordinamento attuale persegue gli attacchi ai trasporti attraverso reati comuni (come omicidio o danneggiamento) aggravati dalla finalità di terrorismo, o tramite l'articolo 280 c.p. (attentato per finalità terroristiche), la nuova norma introduce elementi di specificità:
- Autonomia del reato: isola gli attacchi alla mobilità come condotte di "eccezionale disvalore".
- Pene più severe: prevede la reclusione da 12 a 20 anni per la fattispecie base, arrivando fino all'ergastolo in caso di morte di una o più persone.
- Oggetto della condotta: include non solo il sabotaggio di infrastrutture, ma anche l'uso di veicoli (come furgoni o autocarri) come "armi improprie" per compiere stragi, riflettendo le recenti evoluzioni del terrorismo jihadista.
L'attuale sistema presenta criticità che rendono necessario l'intervento:
1. Mancanza di proporzionalità: Le cornici edittali delle norme vigenti sono considerate non pienamente adeguate alla "magnitudo" e alla letalità delle nuove strategie di attacco ai cosiddetti "soft targets".
2. Necessità di nuovi strumenti investigativi: La creazione di questa fattispecie autonoma garantisce l'attribuzione della competenza alla Procura Distrettuale”.
La proposta nasce anche alla luce dei recenti sabotaggi sulle linee ferroviarie e nel contesto delle Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026. Lei ritiene che oggi il sistema dei trasporti sia più esposto rispetto al passato? E quali elementi concreti vi hanno spinto ad agire ora?
“La percezione di una maggiore esposizione del sistema dei trasporti è legata a un mutamento qualitativo della minaccia e alla ricorrenza di eventi internazionali di visibilità globale, come le Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026, attualmente in corso.
Gli elementi concreti che hanno spinto all'azione legislativa immediata includono:
- Recenti sabotaggi mirati: in concomitanza con l'apertura dei Giochi, si sono verificati gravi atti di sabotaggio alle linee ferroviarie dell'Alta Velocità a Bologna, Pesaro e vicino a Roma. Questi episodi hanno causato il blocco della circolazione e pesanti disagi per migliaia di viaggiatori.
- Rivendicazioni di matrice anarchica: diversi attacchi sono stati rivendicati online come forme di protesta esplicita contro le Olimpiadi, indicando i partner dell'evento (come il Gruppo FS) come obiettivi.
- Evoluzione delle tattiche: l'uso di ordigni rudimentali con timer per incendiare cavi sotterranei dimostra, secondo gli inquirenti, la presenza di "gente esperta" e una pianificazione volta a massimizzare l'impatto psicologico e logistico sulla nazione.
- Vulnerabilità dei "Soft Targets": come riconosciuto anche dalla Corte Costituzionale (sentenza n. 191/2020), la minaccia moderna non richiede più complesse cellule strutturate, ma può manifestarsi attraverso mezzi di fortuna facilmente reperibili, rendendo le infrastrutture di trasporto particolarmente esposte”.
Le indagini della Digos e della procura antiterrorismo sono in corso sui sabotaggi recenti. Questa proposta legislativa vuole essere anche un segnale politico di deterrenza? E pensa che pene più severe possano realmente prevenire questo tipo di atti?
“Certamente, la proposta ha una forte valenza di segnale politico, ma punta soprattutto a un’efficacia tecnico-investigativa che va oltre la semplice deterrenza psicologica.
Più che il timore della pena in sé, la proposta scommette sulla capacità dello Stato di intercettare i responsabili prima che agiscano. L'inserimento del reato nell'alveo della Procura Distrettuale Antiterrorismo permette l'uso del captatore informatico (trojan) in modo estensivo. La logica è: la prevenzione reale non nasce solo dalla severità della condanna, ma dalla certezza che gli inquirenti abbiano gli strumenti tecnologici per smantellare le cellule (anche spontanee) in fase di pianificazione”.
