De Magistris come Salvini? Sembra impossibile ma è così. Il sindaco di Napoli ha firmato un’ordinanza che sembra uscita dagli uffici di Via Bellerio, sede della Lega Nord. Guai ai mendicanti, basta con la tolleranza buonista, e via alle multe a chi rovista nei rifiuti per rivendere quel che trova nei mercatini clandestini. La sinistra diventa destra. Mesi fa era la sinistra di Vendola a in croce il sindaco di Castellammare, quando il comune era berlusconiano, perché disponeva esattamente ciò che oggi de Magistris ordina. Non si possono multare i poveri, è immorale: questo diceva. Ora, invece, Sel tace, distratta dalle nuove alleanze in costruzione a Napoli. Due pesi e due misure, dunque. Tipico della politica italiana. Ragioni sanitarie e ragioni di civiltà impongano regole e comportamenti inderogabili. Tuttavia, è inutile farsi illusioni: ordinanze come quelle firmate a Castellammare e a Napoli placano gli umori più accesi, ma non risolvono i problemi più di fondo. Chi è povero al punto da rovistare nei rifiuti è presumibilmente un nullatenente, e i nullatenenti non pagano le multe. Che lo sappiano, se non lo sanno, sia Salvini sia de Magistris. Punto.
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