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Salvini, lettera da Foligno: “Caro Matteo, lasciaci restare umani”

“Caro Matteo, benvenuto in Umbria”. La lettera aperta del pianista jazz Giovanni Guidi al Ministro dell’Interno Salvini che il 5 maggio farà tappa a Foligno

Salvini, lettera da Foligno: “Caro Matteo, lasciaci restare umani”
“Caro Matteo, benvenuto in Umbria”. La lettera aperta del pianista jazz Giovanni Guidi al Ministro dell’Interno Salvini che il 5 maggio farà tappa a Foligno
“Caro Matteo, benvenuto in Umbria. Qui siamo accoglienti e civili. Cerca di esserlo anche tu che sei ospite. Lasciaci restare umani”

Caro Ministro dell’Interno o Caro Matteo Salvini,

benvenuto in Umbria, benvenuto a Foligno! Entrerai in questa terra in punta di piedi? Sarai dolce e gentile? Perché vedi, Matteo, questa terra è la stessa che percorreva San Francesco tanti anni fa.

Qui in Umbria, se lo vorrai, potrai sentir risuonare il Cantico delle creature; rileggilo e fa’ sì che quelle parole ti siano da guida: un invito ad apprezzare tutto ciò che vedi, che senti, che ti circonda, che ti avvolge. Ma mi raccomando… fallo sottovoce.
Quando andrai da Perugia verso Foligno ricordati che farai quel tratto di strada che milioni di persone da anni, ogni anno, percorrono fino ad Assisi in nome della Pace, per continuare a credere che può esistere (deve esistere!) un mondo senza armi, senza violenza, senza rancori. Che il tuo passo sia lieve in questo percorso. Qui in Umbria conoscerai tanti lavoratori, seri, rigorosi e ingegnosi, proprio come quelli del Nord; perciò trattali con tatto e grazia, con la stima e il rispetto che meritano, nello stupore di chi lo scopre per la prima volta. Trattali con responsabilità, sei pur sempre al momento un ministro del Governo italiano. Non cogliere l’occasione ma, pacato, raccontaci un mondo diverso. Raccontaci la tua idea di società, che mette al centro la libertà e la tutela dei diritti di tutt*. Narraci, come faceva Aldo Capitini, di un Mondo dove passato e presente convivono nella nonviolenza.
Che gli africani che vengono in Italia non sono un problema, ma vengono additati da te come tale solo per sviare l’attenzione su ben altri ed importanti questioni, lo sappiamo già. Non ripetercelo ogni volta. Noi qui, in Italia, ci viviamo e ben sappiamo quali sono i veri problemi e le emergenze; a volte dimentichi che per la politica corrotta esistono già le leggi da applicare, che le famiglie richiedono il massimo rispetto e che le loro scelte sono una questione privata.
Lasciaci restare umani. Operai, intellettuali, operatori del sociale, partite iva, lavoratori dei pubblici servizi, della sanità, imprenditori, studenti, disoccupati, precari e uomini e donne tutti.
Abbiamo bisogno di sentirci uguali nell’essere così diversi.
Perché è così che l’Umbria ha sconfitto il terremoto, quando nel 1997 le case non erano abitabili e ci siamo ritrovati stretti, non pensando per questo di essere troppi. Qui siamo accoglienti e civili. Cerca di esserlo anche tu che sei ospite. Purtroppo, il terremoto c’è stato anche nel 2016 e se farai un giro per le montagne del nostro Appennino vedrai come a distanza di circa 3 anni ben poco si è fatto per risanare le mille ferite aperte, ma nonostante questo incontrerai gente fieramente indignata, a presidiare un territorio che gli appartiene, che nessuna scossa tellurica potrà allontanare dal loro cuore; incontrerai anche gli amici di Emergency che con responsabilità si prendono cura dei tanti che, con difficoltà, cercano di affrontare il nuovo giorno; si prendono cura degli italiani, di quelli che devono venire prima. La forza e la capacità di dividere è una tua prerogativa e questo è il momento giusto, se vuoi, per porre in atto il tuo disegno politico e sociale. Ma non dimenticare che la politica ambisce ad unire non solo “quelli di qua” ma anche “quelli di là”.
A Foligno, le parole fatte di odio non passano. Senza se e senza ma.
Benvenuto a Foligno Matteo! Benvenuto nella città della pace, dell’accoglienza e della solidarietà.

Giovanni Guidi*

Ps. Domenica 5 maggio, quando verrai a Foligno, saremo in tantissimi, lo sai? Ma saremo a pochi metri da te, a festeggiare le famiglie come meritano. Con tantissime bambine, bambini, mamme, papà, nonne, zie e zii… Domenica a Foligno c’è la Festa della Famiglie! e – Matteo non volercene – di tutte le famiglie. Noi saremo là, ti aspettiamo? 

 

giovanni guidi
 

*Nato nel 1985 a Foligno e notato da Enrico Rava ai seminari di Siena Jazz, Giovanni Guidi ha cominciato a far parte dei gruppi del celebre trombettista all’età di diciannove anni. Attualmente, oltre alla collaborazione con Rava, all’acclamato duo ‘Soupstar’ con Gianluca Petrella, al duo Closer con Daniele Di Bonaventura, al trio con Matthew Herbert e lo stesso Rava, al gruppo Drive,al quintettoNot A What che co-dirige con Fabrizio Bosso, Guidi è leader di propri gruppi quali il trio con Thomas Morgan e João Lobo, i Gam Scorpions (gruppo che ha costituito insieme ad alcuni richiedenti asilo provenienti da Gambia e Senegal) e il quartetto Salida completato da David Virelles alle tastiere, Dezron Douglas al contrabbasso e Gerald Cleaver alla batteria.