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“Salvini segretario. Rompere con il Pdl. Sono moltissimi gli africani della Lega”

PERSONAGGI EMERGENTI/ Toni Iwobi ha le idee chiare. E quando parla non usa giri di parole. Nato in Nigeria, arrivato in Italia nel 1977, da vent’anni è nella Lega Nord. Assessore nella giunta monocolore del Carroccio di Spirano (Bergamo) ha sfiorato l’elezione al Consiglio regionale della Lombardia. Ora, intervistato da Affaritaliani.it a un mese dal congresso leghista, si chiera con Matteo Salvini: “Vorrei che fosse lui il nuovo segretario federale dopo Maroni”. E Bossi? “E’ il padre nobile e dimostri che ama la sua creatura. Penso che ricandidarsi non sia una scelta degna della sua statura politica”. Stop all’alleanza con il Pdl-Fi, “corriamo da soli”. Oltre a esprimersi su Renzi e Grillo, rivela: “Molti altri africani sono leghisti come me, ma non lo dicono”
Toni Iwobi
                                            Da Twitter

Manca un mese al congresso federale della Lega. Chi sarebbe secondo lei il segretario federale ideale dopo Roberto Maroni?
“Sono nel movimento da vent’anni. Conosco la realtà leghista passata, presente e futura. Vorrei che il nuovo segretario federale fosse Matteo Salvini. E’ un leghista doc, perfetto. Ha la volontà e la forza di farci crescere. Punto su di lui”.

E Bossi?
“E’ il nostro grande e indiscutibile capo. Ho letto che vorrebbe ricandidarsi e penso che questa scelta non sia degna della sua statura politica. Lui deve essere il padre nobile del movimento, il leader che dietro le quinte aiuta e consiglia i suoi ragazzi. Visto che c’è questo tanto invocato rinnovamento con un giovane, Renzi, a capo del Centrosinistra è bene che anche la Lega contrapponga una figura giovanile”.

Ma perché Bossi ha deciso di ricandidarsi rischiando di spaccare la Lega?
“Anche se lo sappiamo o lo immaginiamo è inutile dirlo. Forse ama troppo la sua creatura che ha fondato. Ma, con tutto il rispetto, se veramente ama la sua creatura questo è il momento di dimostrarlo. Comunque è un suo diritto candidarsi ed è il segno della democrazia perfetta all’interno del nostro partito”.

Secondo lei alle prossime elezioni politiche la Lega deve cercare di nuovo un’alleanza con il Pdl-Forza Italia o correre da sola?
“E’ arrivato il momento di staccarsi e di andare da soli. E’ tempo di capire la nostra forza senza l’aiuto di altri. Nessun altro partito ascolta la volontà del popolo come la Lega. Dobbiamo andare da soli anche se impiegassimo altri vent’anni per realizzare il nostro progetto”.

Che cosa pensa di Matteo Renzi?
“All’inizio mi ispirava un po’ di fiducia, pur essendo del Pd, come il nuovo che avanza. Ma ultimamente ho notato che emerge in lui sempre di più quell’arroganza che può fare solo danni. E non va bene”.

E Beppe Grillo?
“Lasciamo perdere. Non vale la pena perdere fiato. Vediamo cosa fanno oltre che parlare”.

Ultima cosa. Lei è un leghista anomalo, come sa bene. Pensa che ci siano altri africani vicini al Carroccio o lei è il solo?
“Ci sono tante persone originarie della mia terra, del continente africano, che sono della mia stessa idea politica. Forse non si interessano e poi non siamo tutti uguali. Ma quando ci troviamo ne discutiamo tutti insieme. Molti non lo dicono, ma ci sono tantissimi africani che sono leghisti come me”.

Alberto Maggi – @AlbertoMaggi74