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Lega/ Salvini si piega ai diktat di Berlusconi

Lega/ Salvini si piega ai diktat di Berlusconi
salvini piazza del popolo 01
In perfetto stile bossiano, il segretario della Lega, dopo mesi di minacce (a vuoto), trova la “quadra” con l’ex Cavaliere. Una capitolazione per il Carroccio. Pur di tentare di salvare Zaia in Veneto, Salvini rinuncia a Rixi in Liguria, per il catapultato Toti, e probabilmente a Borghi in Toscana. Non solo. Quasi certamente niente liste in Campania e in Puglia per “non disturbare” Berlusconi. E’ facile prevedere che la discesa nei sondaggi della Lega continui e, anzi, si accentui… L’ANALISI

Di Alberto Maggi (@AlbertoMaggi74)

Chi si aspettava che Salvini fosse davvero un leader autonomo e non condizionato dall’uomo di Arcore è rimasto deluso dopo l’incontro segreto che si è tenuto tra i due lunedì a Roma. Il segretario della Lega Nord, in perfetto stile Senator, ha trovato la famosa “quadra” con l’ex Cavaliere. Salvini non ha avuto il coraggio di rischiare di perdere il Veneto, dopo lo strappo di Flavio Tosi, e ha deciso di puntellare Luca Zaia con l’accordo con Forza Italia.

Ma si tratta, di fatto, di una capitolazione del numero uno leghista, che ha dovuto cancellare la candidatura di Edoardo Rixi in Liguria, l’unico con qualche chance di battere il Pd, per far spazio al catapultato azzurro Giovanni Toti. E pensare che la campagna elettorale leghista per Rixi era già iniziata con tanto di comizio di Salvini a Genova e con la lista del candidato governatore già pronta. Niente da fare. Berlusconi dice Toti e la Lega accetta. Anzi, obbedisce. Non solo. Pare che sia a rischio addirittura Claudio Borghi Aquilini, responsabile economico del Carroccio, in Toscana e che la Lega, sempre su richiesta di Berlusconi, non presenti le liste di Noiconsalvini in Puglia e in Campania per non “disturbare” Forza Italia che è alleata con Alfano.

Tutto questo per tentare di blindare Zaia. C’è da aspettarsi a questo punto che continui la perdita di consensi della Lega nei sondaggi. In Francia Marine Le Pen fa la guerra all’Ump di Sarkozy, anche a costo di arrivare seconda. In Italia Salvini, dopo aver fatto la voce grossa per mesi, è tornato a casa. A casa di Silvio…