Di Alberto Maggi (@AlbertoMaggi74)
“In Libia non c’è un interlocutore per un’azione dipolmatica, ma ci sono 200 gruppi armati, alcuni insieme e altri nemici. L’unica a soluzione possibile è quella militare”. Lo afferma ad Affaritaliani.it Daniela Santanchè, parlamentare di Forza Italia. “Prima di tutto il governo deve bloccare l’arrivo dei barconi. Ormai non è più una questione umanitaria ma di sicurezza per i cittadini italiani. In Libia c’è l’Isis e visto che ne prendiamo 100mila per volta come facciamo a sapere che non ci sono estremisti e terroristi islamici tra i migranti? Trasferire i centri di prima accoglienza sulle coste libiche e per fare questo serve l’esercito”.
“Ovviamente – spiega la Santanchè – l’Italia non può e non deve essere lasciata sola. Noi siamo il primo ponte ma poi questi vanno in tutta Europa. Penso a un’azione militare congiunta. L’azione diplomatica è impossibile, prima c’erano i dittatori con i quali era possibile dialogare, ora invece ci sono gruppi di fondamentalisti. Fu un grossissimo errore quello di Sarkozy e di Napolitano, e Berlusconi aveva ragione ad oppporsi, di bombardare. In Libia e in altri paesi invece delle primavere arabe sono arrivati i fondamentalisti islamici. Credo che Renzi debba prendere in mano la situazione di pericolo e deve avere il coraggio. Serve coraggio”.
