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Sardegna, il governatore : “Io Schettino? Tu grossa come la Concordia”

Sardegna, il governatore : “Io Schettino? Tu grossa come la Concordia”
murgia cappellacci
Il presidente uscente viene definito dalla sfidante Michela Murgia “uno Schettino”. Allora Cappellacci replica a tono: “E’ la Costa Concordia della politica, come stazza ci siamo. E poi affonderà”

“A un giorno da pecora” su RadioDue Ugo Cappellacci, ribattezzato “Ugo tutto sugo” con il suo soprannome alle elementari, si presenta con il suo mantra “Qui Ora” che caratterizza la sua campagna per la rielezione a presidente della Regione Sardegna e con formaggio pecorino e Cannonau. Incalzato dai conduttori, il presidente ribadisce le sue origini sarde (“provengo dal Sulcis, come tradisce la mia cadenza, dove raddoppiamo, quadruplichiamo le doppie”) e attacca subito l’avversaria Michela Murgia (la scrittrice candidata presidente per “Sardegna possibile”) rivangando la polemica che li oppone sulla scia della metafora Schettino-Costa Concordia. “Io Schettino della politica? Strano che la Costa Concordia della politica mi chiami cosi’. Come stazza ci siamo, poi affondera’ di sicuro. E poi e’ solita fare gli inchini… agli armatori”.

“Pigliaru e’ un assessore di Soru che rappresenta vecchia politica di sinistra gia’ superata”, ha aggiunto Cappellacci, parlando del candidato presidente del centrosinistra. “Murgia rappresenta la nuova sinistra, che usa metodi vecchi come l’inganno e la bugia. Se dovessi scegliere fra l’uno e l’altro? Darei un voto utile. Pigliaru non ha speranza, quindi voterei Murgia”. Il candidato del centrodestra dice di apprezzare l’avversaria come scrittrice e anche il suo “Accabadora”: “Un bel libro, non si puo’ negare, consiglio ancora di leggerlo. Cosi’ come consiglio alla Murgia di continuare a scrivere. Perche’ dovremmo rinunciare a una scrittrice, perche’ poi faccia qualcosa su cui e’ incompetente?”. Cappellacci cede all’invito di cantare “Se mi lasci non vale” di Julio Iglesias, pur schermendosi, ironicamente, dietro il “grande trauma” subito alle elementari dal professore di religione che lo caccio’ dal coro perche’ era stonato. Ma quando i conduttori gli chiedono di dedicare la canzone alla scrittrice, il candidato si tira indietro: “Ci penso un attimo… Meglio a qualcun’altra”.