Antimafia, scontro M5s-FdI su Scarpinato: cos’è successo
Alta tensione tra Movimento 5 Stelle e Fratelli d’Italia sulla commissione parlamentare Antimafia e sulla posizione del senatore M5s Roberto Scarpinato. Alla Camera, dopo le votazioni sulla legge elettorale e sulla commissione Antimafia, il capogruppo del Movimento 5 Stelle Riccardo Ricciardi ha infatti attaccato frontalmente Fratelli d’Italia sulla richiesta di rimuovere Scarpinato dalla commissione. “Avete chiesto di rimuovere Scarpinato dall’Antimafia, noi non solo ce lo teniamo stretto ma riteniamo che se la commissione Antimafia fosse composta tutta da persone come lui oggi potremo confermare ciò che sappiamo. Vediamo chi ha depistato in questo Paese, a partire da Portella della Ginestra a Capaci, passando dalla Strage di Bologna, dall’omicidio di Piersanti Mattarella, da piazza della Loggia. Queste stragi portano a casa vostra, portano alla casa dei neofascisti di Ordine Nuovo, di Avanguardia Nazionale, della P2, della nascita di Forza Italia. Questo è il depistaggio di Stato”, ha detto il capogruppo, ribadendo di essere “dalla parte della verità” e accusando FdI di essere invece “dalla parte dei depistaggi”.
E ancora: “Non siamo noi, ma il presidente della commissione Cultura Mollicone che ha celebrato la figura di Maletti, condannato per favoreggiamento e depistaggio della strage di Piazza Fontana. Non siamo noi, ma il presidente La Russa che partecipò ai funerali di Azzi, l’uomo che nel 73′ voleva far saltare un treno travestito da un militante di sinistra. Non è la nostra presidente della commissione Antimafia, ma la vostra, Chiara Colosimo, che faceva le foto con Ciavardelli, condannato per la strage di Bologna”.
La replica
Pronta la replica del capogruppo di Fdl Galeazzo Bignami, che ha contestato anche un riferimento fatto dal deputato M5s: “Ciavardelli? Era Ciavardini. L’errore dimostra una certa ignoranza sul tema. Perché non avete indagato quando la commissione Antimafia era vostra? Per Scarpinato ora chiediamo anche la rimozione dal Copasir. Questa persona, secondo un giudice e non secondo FdI, ha compiuto attività di depistaggio. Portate rispetto per la magistratura! Voi prendete i voti delle persone per bene e aiutate chi sta dalla parte sbagliata. Tutte queste domande vengono poste oggi, ma quando il presidente della commissione Antimafia era del M5s avete infilato la testa sotto sabbia”.
Sul riferimento a Portella della Ginestra, il capogruppo di FdI ha aggiunto: “Nel 1947 nessuno di noi era nella condizione di condurre stragi. Non venivano da casa nostra. Però, onorevole Ricciardi, vennero a casa nostra, a casa mia, quelli che spararono 10 colpi a mio padre nel tentativo di ucciderlo perché persona di destra. Non confonda le vittime con chi cercava di uccidere le persone. Voi prendete voti dalle persone per bene che vogliono la lotta alla mafia e aiutate chi non fa lotta alla mafia ma sta dalla parte sbagliata. Voi siete strumento di quella roba lì che non voglio neanche nominare”, ha detto.
Al Senato Pirondini strappa la lettera di FdI
Lo scontro si è poi spostato al Senato, dove il Movimento 5 Stelle ha nuovamente difeso Scarpinato, definito un “eroe dell’antimafia”, mentre Fratelli d’Italia ne chiede le dimissioni dalla commissione parlamentare Antimafia. Il capogruppo M5s Luca Pirondini ha denunciato di aver ricevuto da FdI “una lettera ufficiale per chiedere l’espulsione di Roberto Scarpinato dalla commissione Antimafia”. Pirondini ha quindi attaccato diversi esponenti della maggioranza: “È il partito di Daniela Santanchè, indagata per truffa all’Inps, di Augusta Montaruli condannata per peculato e di Andrea Delmastro già noto per quello che combinato in questa legislatura”. Nel suo intervento ha chiamato in causa anche la presidente della commissione Antimafia Chiara Colosimo, “la quale, per chi non lo sapesse, è la persona molto amica di Luigi Ciavardini terrorista nero condannato per la strage di Bologna con 85 morti e 200 feriti. Questa è Chiara Colosimo mentre si abbraccia con Luigi Ciavardini. Vergognatevi”.
Il pentastellato ha mostrato in Aula una fotografia di Colosimo insieme a Ciavardini, provocando l’immediata reazione della maggioranza, con urla rivolte ai senatori del Movimento 5 Stelle. Il capogruppo pentastellato ha poi mostrato una seconda fotografia, questa volta riferita ad Andrea Delmastro e Caroccia: “Prestanome della camorra. Questa è Fdi e questo è il governo. Si dovrebbero vergognare”. Al termine dell’intervento, Pirondini ha stracciato in Aula la lettera ricevuta da Fratelli d’Italia sulla posizione di Scarpinato.
“Mi assumo la responsabilità di quello che ho appena detto in aula – ha detto riferendosi alle accuse rivolte alla presidente della commissione Chiara Colosimo di cui ha mostrato una foto insieme a Luigi Ciavardini – e lo ribadisco. Dimettevi voi che avete scudato Mauro Caroccia e che avete impedito di indagare sul reato di mafia. Perciò parlando di Scarpinato dico: ‘Sciacquatevi la bocca. Allora questo è quello che facciamo con la lettera ricevuta sulle sue dimissioni’”.
Subito dopo, la presidente di turno dell’Aula, Licia Ronzulli, ha chiesto a Pirondini di raccogliere i frammenti del foglio: “L’aula non è un cestino”, ha detto.


