In caso di crisi di governo “i possibili scenari saranno determinati dal Capo dello Stato, che ha il compito di individuare il percorso. Quanto a noi, siamo pronti a svolgere il ruolo di opposizione”. Lo afferma il presidente dei senatori Pdl, Renato Schifani ai microfoni di Sky Tg24. Eventuali valutazioni su “altre maggioranze spettano a Napolitano e ai numeri. Ma un governo di aula e fatto con pezzi di altri gruppi, non del Pdl che e’ solido e compatto – sottolinea Schifani – e fatto con pezzi di altri partiti che oggi stanno all’opposizione, sarebbe un governo a cui mancherebbe la coesione politica e trovo difficile che una nuova maggioranza possa varare la finanziaria e trovare l’accordo sulla nuova legge elettorale”.

“Io ricordo a Finocchiaro che esistono anche delle possibilita’ di sottoporre alla Corte costituzionale la questione della incostituzionalita’ e inapplicabilita’ di una norma e guai se non fosse cosi’, cosi’ come alla Corte di Strasburgo. Noi questo chiediamo e se ci viene negato non potremo che prendere atto del fatto che ci sono dei pregiudizi, perche’ tutti gli esponenti del Pd in Giunta hanno gia’ detto come voteranno e non e’ responsabile da parte di un alleato di governo”. Lo ha detto il presidente dei senatori del Pdl, Renato Schifani, ai microfoni di Sky Tg24. Schifani ricorda che “il dibattito” sulla non applicabilita’ della legge Severino alla vicenda Berlusconi “e’ aperto, non e’ un nostro capriccio o una nostra invenzione la non retroattivita’ e c’e’ l’esigenza di riflettere bene”, conclude il capogruppo pidiellino.
“Quando un alleato di governo vota contro un altro alleato di governo la convivenza politica diventa impossibile”. Lo ha detto il presidente dei senatori del Pdl Renato Schifani ai giornalisti di Palazzo Madama, rispondendo alle domande sul destino dell’esecutivo in caso di voto a favore della decadenza di Silvio Berlusconi dalla carica di senatore.
