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Scilipoti e la Nato: le scie chimiche al potere

L’Italia alla rovescia premia ancora Scilipoti

Scilipoti e la Nato: le scie chimiche al potere
domenico scilipoti

Scilipoti carriera di uno statista

 

 

In Italia, si sa, c’è un Paese alla rovescia che premia il demerito e punisce il merito e questo è uno dei motivi fondamentali del nostro inesorabile declino.

Più uno si “comporta male” più fa carriera.

Ad esempio il caso Scilipoti è emblematico.

Il parlamentare che benedici i cornetti prima di mangiarli a colazione, nasce a Barcellona Pozzo di Gotto nel 1957 e si laurea in medicina.

La carriera politica inizia nel PSDI con incarichi minori di amministratore locale poi, dai socialisti (come molto spesso è avvenuto) alla folgorazione giustizialista. Incontro Di Pietro ed approda a Italia dei Valori. Dopo due tentativi andati a vuoti nel 2001 e nel 2006 è eletto alla Camera nel 2008 nella circoscrizione Sicilia 2 grazie a Leoluca Orlando che cede i due collegi siciliani (l’altro a Ignazio Messina) per andare ad occupare quello del Lazio 1 grazie al giochino delle candidature multiple (che a parole ha sempre contrastato).

Questa mossa viene vista con sospetto perché così facendo il Lazio finisce in mano ad Orlando che è siciliano e non conosce i problemi della circoscrizione in cui è stato eletto

IdV chiedeva allora un “contributo” per le elezioni essendo le liste bloccate e quindi ricadendo il costo della campagna elettorale solo sul partito di circa 30.000 € che il senatore pagò prontamente (altri no  e furono esclusi).

Scilipoti divenne famoso nel dicembre 2010 quando salvò Berlusconi da una mozione di sfiducia fondando insieme ad altri due transfughi il Movimento di Solidarietà Nazionale (sic) e Di Pietro lo denunciò alla magistratura con l’ipotesi di corruzione poi archiviata.

Nel 2013 fu premiato da Berlusconi con un seggio al Senato.

Riportiamo da Wikipedia quanto si trova alla voce “procedimenti giudiziari”:

Nel 1987 Scilipoti, come presidente di una cooperativa[7] firma l’incarico per i progetti per la costruzione di un centro medico con 61 posti letto. Non avendo ottenuto i finanziamenti previsti, il progetto sfuma, ma il progettista non viene pagato e ottiene dal tribunale un decreto ingiuntivo. Scilipoti sostiene di non aver firmato i progetti e di trovarsi in Brasile per insegnamento in quel momento, ma viene smentito da una perizia calligrafica e dai verbali dei consigli comunali. Nel luglio 2009 Scilipoti è condannato in secondo grado al pagamento di 200.000 euro, Scilipoti subisce il pignoramento dell’abitazione e di sette immobili di sua proprietà.

Il tribunale ravvisa inoltre un profilo penale e indaga Scilipoti per calunnia e produzione di documenti falsi in merito ai debiti contratti; a novembre 2010 riceve un avviso di garanzia[4][20][21][22]. Scilipoti ha annunciato che non pagherà il debito[7]. Nel novembre 2011 la condanna viene confermata anche in Cassazione, Scilipoti è condannato a pagare 230 000 euro, in caso contrario sarà avviato il pignoramento dei suoi beni[23][24].

Indagini per collegamenti con personaggi della ‘ndrangheta

Nel 2005 il consiglio comunale di Terme Vigliatore viene sciolto per infiltrazioni mafiose, a seguito delle denunce di Adolfo Parmaliana. A proposito di un progetto immobiliare, gli ispettori ministeriali scrivono nella relazione prefettizia di scioglimento (secondo quanto riportato da Il Fatto Quotidiano): “Quanto sopra si rappresenta al fine di evidenziare i collegamenti intercorsi tra Scilipoti Domenico, classe ’57, il quale ricoprirà nel 2002, seppur per breve tempo, anche l’incarico di assessore comunale al Bilancio nella Giunta Nicolò, con personaggi appartenenti ad una delle più importanti cosche della provincia di Reggio Calabria[25]. La questione riguarda un immobile, costruito abusivamente nel 1993 e sanato nel 1995, in comproprietà con tre incensurati che, secondo la relazione prefettizia, sono in rapporti di parentela con il clan Zavettieri di Reggio Calabria[6].

Da Deputato e Senatore si è sempre distinto per interrogazioni parlamentari su argomenti controversi a favore delle medicine non convenzionali, il piezonucleare, scie chimiche etc.

 

Di ieri la nuova “perla”.

Scilipoti è stato nominato vicepresidente della Commissione Nato Scienze, tecnologia e sicurezza della Nato.

Forse per difenderci dalle scie chimiche?